
I membri del gruppo locale della Corea hanno affermato che il testo di Ezechiele “presentava sorprendenti analogie con la situazione che conoscono nel loro Paese diviso e con quella dei cristiani non uniti”. “Le parole di Ezechiele danno loro la speranza che Dio riunirà di nuovo il loro popolo per renderlo una cosa sola, al quale apparterranno, e che li benedirà per renderli un popolo forte. E' nata una nuova e grande speranza: Dio creerà un mondo nuovo”. Il progetto di base dei testi per la preghiera è stato elaborato da un gruppo di rappresentanti della Conferenza dei Vescovi Cattolici della Corea (CBCK) e del Consiglio Nazionale delle Chiese in Corea (NCCK). I materiali per la preghiera servono per denunciare la divisione della penisola coreana, “in cui gli abitanti sono nell'impossibilità di comunicare con i propri genitori, figli, fratelli e sorelle, famiglie e amici che vivono dall'altra parte”. “Il sistema politico nordcoreano, che proibisce ai propri abitanti di appartenere a una tradizione religiosa di loro scelta, è un regime autoritario che limita la libertà di coscienza”, denunciano i cristiani delle varie confessioni. “Questi antagonismi, conflitti, violenze e guerre che nascono da ostilità religiose, razziali ed etniche non esistono solo nella Penisola coreana, ma anche in numerose regioni del mondo”, spiegano. Per questo, concludono, “la situazione di divisione e le sofferenze che vivono i coreani interpellano certamente i cristiani e le società del mondo intero”. “I cristiani della Corea (cattolici, protestanti e ortodossi) lavorano insieme per il bene comune – per portare una pace autentica alla Penisola coreana – con i loro fratelli di altre religioni (buddismo, confucianesimo e altre religioni tradizionali, incluse il buddismo won e il taoismo chon-Chon Do Gyo)”, conclude il documento. Il programma redatto dai cristiani coreani offre preghiere per ciascuno dei giorni della settimana in cui rappresentanti cristiani di tutto il mondo si riuniranno per incontri ecumenici. La Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani ha avuto origine da un movimento pentecostale in Scozia legato agli Stati Uniti. Nel 1820, il reverendo James Haldane Stewart pubblicò i “Consigli per l'unione generale dei cristiani in vista di un'effusione dello Spirito” (“Hins for the outpouring of the Spirit”). Nel 1894, Papa Leone XIII esortava già la pratica dell'Ottavario di preghiera per l'unità nel contesto della Pentecoste.