


Quanto la dottrina sociale della Chiesa ha sempre sostenuto a partire dalla sua visione dell'uomo e della società, oggi è richiesto anche dalla globalizzazione", ha spiegato il Papa, e però "non va intesa fatalisticamente, come se le sue dinamiche fossero prodotte da anonime forze impersonali e indipendenti dalla volontà umana. La globalizzazione è una realtà umana e come tale è modificabile secondo l'una o l'altra impostazione culturale". In questa missione impegnativa, ha continuato il Papa, “tu, Chiesa pellegrina nell’Africa del terzo millennio, non sei sola”: ti è vicina con la preghiera e la solidarietà fattiva tutta la Chiesa cattolica e dal Cielo ti accompagnano i santi e le sante africane. E allora coraggio, ha esortato Benedetto XVI, alzati Africa e accogli con entusiasmo il Vangelo: “Mentre offre il pane della Parola e dell’Eucaristia, la Chiesa si impegna anche ad operare, con ogni mezzo disponibile, perché a nessun africano manchi il pane quotidiano. Per questo, insieme all’opera di primaria urgenza dell’evangelizzazione, i cristiani sono attivi negli interventi di promozione umana”.
Apcom, Radio Vaticana
CAPPELLA PAPALE PER LA CONCLUSIONE DELLA II ASSEMBLEA SPECIALE PER L’AFRICA DEL SINODO DEI VESCOVI - il testo integrale dell'omelia del Papa