
"Per chi e perche il Papa viene nel Nordest? E' questa una delle domande che ripetutamente mi è stata posta, quasi come una provocazione implicita. Solo per chi si dice cristiano? O per tutti? Io vorrei rispondere molto semplicemente, senza incertezza, che viene personalmente per ciascuno di noi. Anche per ogni 'tu'". Così il card. Angelo Scola, patriarca di Venezia, a poche ore dall'arrivo del Papa nella città spiega in un intervento sui quotidiani veneti di oggi il significato delle visita del Santo Padre nel Nordest. "Anche il motto scelto per il viaggio di Benedetto XVI si apre con un 'tu': 'tu, conferma la nostra fede'. E' l'espressione essenziale con cui Gesù affida a Pietro la missione di confermare, una volta convertito, i suoi fratelli nella fede - spiega il Patriarca di Venezia - ma che al tempo stesso evoca quel dialogo incalzante durante il quale Gesù chiede a bruciapelo e per ben tre volte a Pietro 'mi ami tu?'". "Da questo dialogo d'amore, che diventa una proposta per la vita - sottolinea Scola - nessun abitante delle nostre terre del Nordest si può sentire escluso: la visita del Santo Padre è davvero per tutti. Perchè vorrei azzardare un'espressione forte, il Papa viene a 'stanarci'. A riaccendere in noi alcune domande di fondo: che significato e direzione ha la mia vita? A che punto sono nel mio rapporto con Dio? Questa visita ci strapperà alle vicende 'ordinarie' e ci costringerà ad alzare lo sguardo".
"Nel giorno in cui il Santo Padre arriva a Venezia è importante che ciascuno di noi, credente e non, rifletta sul significato di questa visita, in relazione alla nostra condizione attuale umana, sociale ed economica", sottolinea il sindaco di Venezia Giorgio Orsoni. "Benedetto XVI troverà oggi una terra viva e vitale, ricca di entusiasmo, con valori profondamente radicati - spiega Orsoni - una terra aperta alla cultura e alle culture, capace di grande solidarietà nei confronti del prossimo, una terra dove la diversità ha sempre rappresentato una ricchezza. Un'accoglienza inedita, diffusa la nostra, che rispetta l'umanita' di ciascuno. E' questo l'esempio di civiltà che ha fatto grande la nostra storia, sono questi i valori forti, strutturali che hanno dato solidità alla nostra gente e con questi affrontiamo quotidianamente le sofferenze che colpiscono la nostra società: la disoccupazione, la crisi economica, l'incertezza nel domani". "La visita del Pontefice è una grande occasione che non possiamo perdere - conclude il sindaco di Venezia - i pellegrini che oggi arriveranno da tutto il Nordest ascolteranno con emozione il successore di Pietro, il loro Pastore e chiederanno a Lui la conferma della loro fede. A tutti il suo arrivo impone tuttavia una riflessione sul futuro di questa città complessa, multiforme, ricca di contraddizioni".
Radio Vaticana, Adnkronos