E ribadisce che, ancor più in tempi difficili come quelli in cui viviamo, il sacerdote è chiamato a testimoniare la Verità, ad essere profeta: “Quella del sacerdote, di conseguenza, non di rado, potrebbe sembrare 'voce di uno che grida nel deserto', ma proprio in questo consiste la sua forza profetica: nel non essere mai omologato, né omologabile, ad alcuna cultura o mentalità dominante, ma nel mostrare l’unica novità capace di operare un autentico e profondo rinnovamento dell’uomo, cioè che Cristo è il Vivente, è il Dio vicino, il Dio che opera nella vita e per la vita del mondo e ci dona la Verità, il modo di vivere” (Udienza generale, 14 aprile 2010).
“Essere fino in fondo sacerdoti e nient’altro”: questo, osserva il Papa parlando alla Congregazione per il Clero, è ciò che i fedeli chiedono a chi ha consacrato la propria vita a Dio. Benedetto XVI ribadisce la necessità per i sacerdoti di una “vita profetica, senza compromessi”: “C’è grande bisogno di sacerdoti che parlino di Dio al mondo e che presentino a Dio il mondo; uomini non soggetti ad effimere mode culturali, ma capaci di vivere autenticamente quella libertà che solo la certezza dell’appartenenza a Dio è in grado di donare” (Al Convegno promosso dalla Congregazione per il Clero, 12 marzo 2010).
Ma qual è il cuore, il fondamento dell’istituzione del sacerdozio? Benedetto XVI lo ravvisa nella frase di Gesù “Non vi chiamo più servi, ma amici”: “È questo il significato profondo dell'essere sacerdote: diventare amico di Gesù Cristo. Per questa amicizia dobbiamo impegnarci ogni giorno di nuovo. Amicizia significa comunanza nel pensare e nel volere...E questa comunione di pensiero non è una cosa solamente intellettuale, ma è comunanza dei sentimenti e del volere e quindi anche dell'agire” (13 aprile 2006, Santa Messa del Crisma).
Dal Papa, in particolare durante l’Anno Sacerdotale, arriva l’incoraggiamento ai sacerdoti a riscoprire la bellezza del loro ministero. Il Pontefice indica la dimensione, anzi la relazione in cui trovare sempre nuova linfa per la propria missione, per il proprio cammino: “Occorre stare con Gesù per poter stare con gli altri. È questo il cuore della missione. Nella compagnia di Cristo e dei fratelli ciascun sacerdote può trovare le energie necessarie per prendersi cura degli uomini, per farsi carico dei bisogni spirituali e materiali che incontra, per insegnare con parole sempre nuove, dettate dall'amore, le verità eterne della fede di cui hanno sete anche i nostri contemporanei” (Alla Fraternità Sacerdotale dei Missionari di San Carlo Borromeo, 12 febbraio 2011).
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