
Santo Padre, questi versetti del Vangelo rimandano in modo sorprendente alla tua parabola umana, non soltanto perchè Gesù ti ha chiamato a succedere all'Apostolo Pietro. In quei giorni di sette, lunghi e intensi anni fa, tutto avresti voluto tranne che sedere su quella Cattedra. Ce l'hai confidato più volte. Ma allo stesso tempo, la tua grande umiltà e soprattutto il tuo grande senso dell'obbedienza, ti hanno fatto dire un 'sì' convinto alle parole del Signore: "Pasci le mie pecorelle". Anche quest'anno, nella stessa ora in cui tu, più che salire su un trono, cominciavi a caricare sulle tue povere spalle una pesante Croce, idealmente ci ritroviamo sotto la loggia centrale della Basilica Vaticana, stupiti e gioiosi per la tua sperata Elezione, e con te ripetiamo: "Andiamo avanti!". Oggi più che mai. Grazie, Papa Joseph, per essere andato dove tu non volevi, per aver accettato questo inaudito ministero e per aver sopportato con pazienza e amore tutte le piaghe che ne sono venute. Grazie per averci guidato nel seguire Gesù, per aver averci ricordato il senso vero della fede non solo con le parole, ma con la tua testimonianza di vita. Non te ne saremo mai grati abbastanza!
Ad multos annos, amato Benedetto!
Ti vogliamo bene
Scenron