
questione, come disse il portavoce Joacquin Navarro Valls, "non si pone più". La Prefettura della Casa Pontificia si occupa dell'ordine della Casa Pontificia e controlla il servizio dei cappellani e della Famiglia Pontificia. Voluta da Paolo VI con la Costituzione Apostolica "Regimini Ecclesiae Universae" del 1967, integrata dal Motu Proprio "Pontificalis Domus" dell'anno successivo ed oggi regolamentata dagli articoli 180 e 181 della Costituzione Apostolica "Pastor Bonus". È formata dall'insieme delle persone che svolgono un servizio diretto alla persona del Papa all'interno del Palazzo Apostolico oppure quando egli si trova a Roma o in altra città italiana. Suo ufficio è anche quello di curare le cerimonie pontificie, esclusa la parte strettamente liturgica, di cui si occupa l'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice. La Prefettura concede le udienze pubbliche e private secondo le circostanze, a volte concordate con la Segreteria di Stato. Nel febbraio 1998 venne nominato prefetto della Casa Pontificia lo statunitense Harvey al posto di mons. Dino Monduzzi, che aveva dato le dimissioni per raggiunti limiti di età. Ora, dunque, nomina episcopale in arrivo alla Casa Pontificia. Un nuovo prelato affiancherà (e non sostituirà) mons. Harvey il cui trasferimento ad altro incarico ora che è indagato l'ex maggiordomo papale Paolo Gabriele verrebbe interpretato come un atto d'accusa nei suoi confronti. Secondo quanto si apprende, nella confessione Gabriele avrebbe indicato alla magistratura vaticana altre persone coinvolte nella fuga di documenti riservati. La volontà della Santa Sede è di non estendere lo scandalo e di tenere sotto traccia il lavoro di indagine per poi arrivare ad un provvedimento di clemenza verso l'ex aiutante di camera del Pontefice.
Giacomo Galeazzi, Oltretevere