
Il Papa nel suo discorso ha auspicato che la ''nostra società possa comprendere'' che ''ogni essere umano è figlio di Dio e quindi nostro fratello e, come tale, da accogliere e rispettare''. ''L'effigie del Bambino Gesù - ha spiegato il Pontefice -, con la tenerezza della sua infanzia, ci fa inoltre percepire la vicinanza di Dio e il suo amore. Comprendiamo quanto siamo preziosi ai suoi occhi perchè, proprio grazie a Lui, siamo divenuti a nostra volta figli di Dio''. ''Ogni persona umana - ha concluso - sarebbe allora valorizzata non per quello che ha, ma per quello che è, poichè nel volto di ogni essere umano, senza distinzione di razza e cultura, brilla l'immagine di Dio''. ''L'immagine del Bambino Gesù - ha detto il Papa - fa subito pensare al mistero dell'Incarnazione, al Dio Onnipotente che si è fatto uomo, ed è vissuto per 30 anni nell'umile famiglia di Nazaret, affidato dalla Provvidenza alla premurosa custodia di Maria e di Giuseppe''.


''Il pensiero - ha quindi aggiunto - va alle vostre famiglie e a tutte le famiglie del mondo, alle loro gioie e alle loro difficoltà. Alla riflessione uniamo la preghiera, invocando dal Bambino Gesù il dono dell'unità e della concordia per tutte le famiglie. Pensiamo specialmente a quelle giovani, che debbono fare tanti sforzi per dare ai figli sicurezza e un avvenire dignitoso. Preghiamo per le famiglie in difficoltà, provate dalla malattia e dal dolore, per quelle in crisi, disunite o lacerate dalla discordia e dall'infedeltà''. ''Tutte - ha concluso - le affidiamo al Santo Bambino di Praga, sapendo quanto sia importante la loro stabilità e la loro concordia per il vero progresso della società e per il futuro dell'umanità''. Spesso i bambini ''non sono amati, nè accolti, nè rispettati'' e ''sono vittime della violenza e di ogni forma di sfruttamento da parte di persone senza scrupoli''. I ''bambini sono il futuro e la speranza dell'umanità'', ha ricordato invece il Pontefice. ''Possano essere riservati ai minori quel rispetto e quell'attenzione loro dovuti''. Rivolgendosi quindi direttamente ai bambini, Papa Ratzinger li ha esortati a seguire l'esempio di Gesù essendo ''ubbidienti, gentili e caritatevoli'' e a ''ricambiare il suo amore''.

Dopo la preghiera e prima di pronunciare il discorso, Benedetto XVI ha deposto la corona per la Sacra Immagine del Bambino. La corona, di tipo imperiale, è stata disegnata secondo lo stile e le proporzioni adatti per questa piccola statuetta famosa in tutto il mondo e che avrebbe ispirato anche 'Il Piccolo Principe'. La corona è stata realizzata completamente in lastra tornita di argento 95/1000 per poi essere finemente cesellata con 8 spartizioni. Tra le varie decorazioni fanno bella mostra nella parte inferiore le 8 conchiglie simbolo di Sant'Agostino e componenti lo stemma del Pontefice, come pure lo stemma applicato e la data della ricorrenza incisa sulla sfera sottostante la croce nella parte superiore. Tutta la corona è dorata con sistema galvanico con oro puro e particolarmente brunita manualmente con pietre d'agata al fine di accentuare l'effetto cromatico della superficie.
Apcom, Asca
VIAGGIO APOSTOLICO DI SUA SANTITÀ BENEDETTO XVI NELLA REPUBBLICA CECA (26-28 SETTEMBRE 2009) (III) - il testo integrale del saluto del Papa