lunedì 7 novembre 2011

L'ambasciatore tedesco al Papa: viaggio nella sua patria ha consolidato ulteriormente l’eccellente stato dei rapporti fra la Santa Sede e la Germania

“La sua visita nella sua patria ha potuto consolidare ulteriormente l’eccellente stato dei rapporti fra la Santa Sede e la Repubblica Federale di Germania”. Ad assicurarlo al Papa è stato oggi il nuovo ambasciatore tedesco presso la Santa Sede, Reinhard Schweppe (foto), nel discorso pronunciato in occasione della presentazione delle lettere credenziali. “Molte persone in Germania sono state felici e grate che lei - sia come capo della Chiesa Cattolica che come loro connazionale – abbia fatto visita alla Germania”, ha proseguito l’ambasciatore, ricordando “il forte interesse dei media nonché dell’opinione pubblica” riguardo al viaggio papale del settembre scorso, le cui riflessioni “riecheggeranno nella discussione pubblica in Germania”. Tra i temi che registrano maggiore consonanza tra Santa Sede e Germania, sulla scorta delle parole di Benedetto XVI, Schweppe ha citato la volontà “di servire la pace nel mondo quale membro a pari diritti di un'Europa unita” e l’appello ad “ascoltare il linguaggio della natura e rispondervi coerentemente”, che incontra in Germania “una disponibilità ampiamente condivisa a cercare un nuovo stile nella gestione del creato e dell'ambiente”. I rapporti bilaterali tra Santa Sede e Germania, in sintesi, “sono buoni e fiduciosi, sostenuti da intensi contatti” e dalla “collaborazione fra Chiesa Cattolica e autorità statali”. In Germania “Chiesa e Stato sono separati”, ma “la Chiesa non è una società parallela”, ha ricordato l’ambasciatore, citando il comune impegno della Germania e dalla Santa Sede “a favore dei diritti universali dell'uomo” e verso il “destino delle minoranze cristiane in tutto il mondo, in particolare nel Medio e Vicino Oriente”. In Germania, inoltre, il “dialogo delle religioni e delle culture” rappresenta “un'alta priorità di politica estera”. “L'unità della cristianità continua ad essere per la realtà sociale in Germania, anche in un ambito secolare, di massima importanza”, ha affermato Schweppe, menzionando “i contributi congiunti delle Chiese in merito a questioni etiche fondamentali” e auspicando “ulteriori progressi nell'ambito dell'ecumenismo”. “In un periodo di perdurante crisi finanziaria ed economica”, secondo l’ambasciatore tedesco, in Europa occorre affrontare “grandi sfide che penetrano fino al cuore delle nostre società”. “L'economia di mercato sociale, consolidatasi in Germania per anni, deve molto alla dottrina sociale cattolica”, ha testimoniato Schweppe citando la “Caritas in Veritate” e le parole pronunciate dal Papa davanti al Bundestag tedesco. Da parte sua, la Germania – ha assicurato l’ambasciatore – ribadisce “la sua politica dell'integrazione europea e il suo impegno a favore della pace e dello sviluppo”.

SIR