domenica 8 febbraio 2009

Il card. Bertone a colloquio col Presidente Napolitano. Stima per il capo dello Stato e volontà di non interferire sulla vicenda di Eluana

C'è stato ieri un "cortese colloquio telefonico" tra il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano (nella foto con Benedetto XVI), e il segretario di Stato vaticano, card. Tarcisio Bertone. "Nella conversazione - rende noto un comunicato della Sala stampa vaticana - si è parlato della vicenda di Eluana Englaro, come pure di altri argomenti di reciproco interesse". "In merito alla vicenda di Eluana Englaro - aggiunge la sala stampa della Santa Sede - si manifesta vivo apprezzamento per l'accelerazione data dal Parlamento all'approvazione del disegno di legge". Stima per il capo dello Stato, assieme alla rassicurazione sulla volontà del Vaticano di non interferire in vicende italiane, come quella di Eluana Englaro. Secondo ambienti del Quirinale, nel corso della telefonata il segretario di Stato vaticano ha ribadita sia la stima personale per il capo dello Stato sia la volontà di non interferire in vicende italiane, pur ribadendo le note posizioni della Santa Sede sui problemi in questione.


Sono veramente amareggiato per il comportamento del card. Bertone. La tempestività che ha caratterizzato il suo agire in questa vicenda non si è riscontrata in quella della revoca della scomunica ai vescovi scismatici, neanche davanti agli insulti e alle calunnie contro Benedetto XVI. Non voglio mettere in dubbio l'operato del cardinale (uno dei pochissimi che gode della mia stima) come segretario di stato, ma nella questione lefebvriani non ha fatto abbastanza, per non dire nulla. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti.
Scenron