La visita del Papa alla Casa 'Ad Gentes' dei Missionari Verbiti di Nemi. La turbolenta redazione del Decreto sull'attività missionaria della Chiesa

Lunedì 9 luglio il Papa farà visita alla Casa dei Verbiti, a Nemi, dove tra l'altro si sta svolgendo la tappa finale del Capitolo generale dell'Istituto. Il perché dell'invito rivolto al Papa e il perché della sua accettazione può essere considerato un piccolo ricordo di una grande storia: il Concilio Ecumenico Vaticano II del quale, fra qualche mese, si celebrerà il 50° della sua apertura. Lunedì Benedetto XVI partirà in autovettura da Castel Gandolfo e giungerà a Nemi alle 11.45. Nella Casa dei Verbiti sarà ricevuto dal padre Heinz Kulüke, superiore generale eletto, dal padre Antonio Pernia, superiore generale e dal padre Giancarlo Giraldi, procuratore generale. Il Santo Padre entrerà nella Cappella del Centro dove saranno ad attenderlo i 150 partecipanti al Capitolo Generale dell'Ordine e la Comunità della Curia Generalizia di Roma, quindi sosterà in adorazione del Santissimo Sacramento e ascolterà la parole di benvenuto di Padre Pernia. Infine pronuncerà un breve discorso di saluto ed impartirà la Benedizione Apostolica. Alle 12.15 è previsto il rientro del Papa a Castel Gandolfo. La Casa dei Verbiti di Nemi, ribattezzata "Centro Ad Gentes" nel gennaio 2010, fu anni fa la sede del “Comitato Editoriale” che elaborò il progetto del Decreto Conciliare del Vaticano II sulla “attività missionaria della Chiesa”, "Ad Gentes". Di questo "Comitato Editoriale" faceva parte l'allora teologo tedesco, professore Joseph Ratzinger (37 anni), perito dell'Assemblea conciliare. Il progetto di decreto sull'attività missionaria della Chiesa approdò al dibattito generale dei Padri conciliari solo nella terza sessione, ottobre/dicembre 1964, ma il testo fu rifiutato in blocco. Alcuni studiosi del Concilio alcuni anni dopo parleranno di una storia "inusitatamente turbolenta". Il volere dei Padri conciliari fu perentorio: ricominciare da zero. La Commissione sulle Missioni ricevette dunque un mandato preciso: elaborare un nuovo schema sulla materia. A fare il capo di facto della Commissione si trovò padre Johannes Schütte, Superiore Generale della Società del Verbo Divino che offrì tutto il necessario per facilitare il lavoro dei membri del gruppo, quattro vescovi assistiti da cinque periti, tra cui due già abbastanza illustri: Yves Congar (61 anni) e Joseph Ratzinger. Il gruppo ebbe un primo lungo incontro di lavoro, dal 12 al 16 gennaio 1965, presso la Casa verbita di Nemi. Alla prima tornata di sedute, per sopraggiunti impegni inderogabili, non partecipò padre Joseph Ratzinger che invece s'incorporò ai lavori della seconda tornata, dal 29 marzo al 3 aprile 1965. Il nuovo schema elaborato fu presentato alla Plenaria conciliare nel corso della quarta sessione, dal 7 al 13 ottobre 1965, e il Relatore fu proprio padre J. Schütte. Dopo, nel corso di nuove sedute, tutti i membri della Commissione lavorarono intensamente per inserire le innumerevoli osservazioni che erano state fatte nell’aula conciliare. La votazione finale dei Padri conciliari sullo schema elaborato arrivò il 7 dicembre 1965 e fu l'ultimo documento approvato dal Concilio Ecumenico Vaticano II. Il Decreto fu approvato con 2.394 voti favorevoli e solo 5 contrari: un record di “si” non raccolto da nessun altro documento del Vaticano II. Benedetto XVI visitando la Casa "Ad Gentes" dei Verbiti a Nemi sarà il terzo Papa a recarsi in questo luogo così legato alla grande storia del Concilio Vaticano II. Lo farà a 50 anni dalla visita di Giovanni XXIII (agosto 1962). Paolo VI visitò il Terziato Verbita di Nemi qualche mese dopo la sua elezione alla Cattedra di Pietro.

Luis Badilla, Il Sismografo - VIS Notizie

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