sabato 25 agosto 2012

Mons. Brown: la strada non sarà facile ma iI futuro della Chiesa in Irlanda comincia adesso, è possibile solo se autenticamente cattolico

“Proporre la fede cattolica nella sua pienezza, bellezza e radicalità, con passione e convinzione” e “non avere paura di affermare quegli insegnamenti che la società secolarizzata rifiuta e irride”: è questa la strada per il futuro della Chiesa in Irlanda. Lo ha affermato il nuovo nunzio apostolico nel Paese, mons. Charles Brown (nella foto con Benedetto XVI), durante la Santa Messa che ha concluso mercoledì l’annuale novena di preghiera al Santuario mariano di Knock, nella contea di Mayo. Un’omelia all’insegna della speranza in cui il presule americano, succeduto lo scorso novembre a mons. Giuseppe Lanza, ha voluto richiamare l’attenzione sui segnali positivi che indicano che la Chiesa irlandese non è condannata “a scomparire”, nonostante le statistiche negative e gli scandali che l’hanno segnata in quest’ultimo ventennio, ricordando che essa ha vissuto altri momenti bui dai quali ha saputo uscire. Il presule ha accennato, in particolare, al sorprendete successo del Congresso Eucaristico internazionale di Dublino, lo scorso mese di giugno, e alla grande partecipazione di giovani al recente pellegrinaggio a Croagh Patrick. “È qui il futuro della Chiesa in Irlanda”, un futuro possibile solo se “autenticamente cattolico”, ha sottolineato mons. Brown, aggiungendo che ad indicarci la strada è Gesù quando ci esorta a “cercare innanzitutto il Regno di Dio e la Sua Giustizia” (Mt. 6,33). Egli ha quindi ricordato le diverse iniziative promosse da Papa Benedetto XVI per aiutare la Chiesa ad affrontare le sfide del futuro: dall’istituzione del Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione, alla convocazione del Sinodo dei vescovi sulla nuova evangelizzazione e la trasmissione della fede, all’indizione dell’Anno della fede. Un anno che, nelle intenzioni del Santo Padre, offrirà ai credenti l’occasione “di confessare la fede nel Signore Risorto perché ognuno senta forte l’esigenza di conoscere meglio e di trasmettere alle generazioni future la fede di sempre” (Porta Fidei, 8). Per questo, ha evidenziato mons. Brown, il Papa invita i fedeli a studiare e a riscoprire, nel ventesimo anniversario della sua pubblicazione, il Catechismo della Chiesa Cattolica che ci permette di incontrare la Persona di Cristo. Una raccomandazione riproposta anche dai vescovi irlandesi con la recente pubblicazione del Direttorio nazionale per la Catechesi “Share the Good News”. “Il futuro della Chiesa in Irlanda – ha quindi concluso il nunzio - comincia adesso: la strada non sarà facile, come del resto non lo era per i cattolici irlandesi quando apparve la Vergine a Knock nel 1879. Eppure quell’apparizione fu seguita da uno dei periodi più fecondi del cattolicesimo irlandese”.

Lisa Zengarini, Radio Vaticana
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