Padre Lombardi: il servizio alla fede è la missione della Compagnia di Gesù, secondo le prospettive principali indicate da Benedetto XVI

La missione della Compagnia di Gesù come “servizio alla fede” è stata al centro dell’intervento di ieri di padre Federico Lombardi (nella foto con Benedetto XVI), direttore della Sala Stampa vaticana, del Centro Televisivo Vaticano e della Radio Vaticana, al Colloquio internazionale sull’educazione secondaria dei Gesuiti in corso a Boston, negli Stati Uniti. Il suo intervento è avvenuto proprio nel giorno in cui la Chiesa celebra Sant’Ignazio di Loyola, fondatore dei Gesuiti. Servire la fede: una missione che si è arricchita nel tempo di connotazioni nuove, come la necessità di combattere la secolarizzazione nel mondo occidentale e di promuovere la giustizia del Regno annunciato da Cristo. Così, padre Federico Lombardi affronta il tema della missione della Compagnia di Gesù, che è naturalmente parte di quella della Chiesa. Fondamentale, quindi, ricordare le prospettive principali indicate dal Papa, partendo dalla nuova evangelizzazione a cui è dedicato il prossimo Sinodo dei vescovi in programma a ottobre a Roma e l’Anno della fede, per tornare ad annunciare il Vangelo in un mondo che non lo riconosce più o non lo ha ancora conosciuto. Benedetto XVI, prosegue padre Lombardi, parla anche di emergenza educativa e della necessità di formare le nuove generazioni con un sano equilibrio tra libertà e disciplina; l’educazione, inoltre, rappresenta l’arma vincente contro lo scetticismo e il relativismo imperante nella nostra cultura. Una cultura anche fortemente interrogata dal rapporto tra Fede e Ragione: amiche e alleate, non avversarie, a patto che la ragione riconosca la necessità della fede e non perda il senso dei limiti dell’uomo. Padre Lombardi ricorda poi uno dei momenti più belli vissuti accanto al Santo Padre: il colloquio con gli astronauti nella Stazione Spaziale Internazionale in orbita intorno alla Terra l’anno scorso. Nei 15 minuti a disposizione, Benedetto XVI non pronunciò alcun discorso, ma fece domande su come vedevano dall’alto il pianeta, con tutte le sue guerre, le sue bellezze e le sue fragilità, sulla possibilità della scienza di tutelare l’ambiente, di servire la pace e contribuire al bene delle future generazioni, sullo sguardo dell’uomo che si eleva verso l’immensità dell’infinito, ammira la Bellezza e diventa preghiera. Infine padre Lombardi ripercorre la tradizione educativa della Compagnia di Gesù, con un’attenzione a proiettarsi nel futuro della comunicazione digitale: uno strumento non da rifiutare, ma da conoscere e valorizzare, riducendone i rischi, primo tra tutti quello di confondere la mera connessione con la
comunione, l’amicizia vera e la solidarietà diffusa.


Radio Vaticana

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