Sinodo dei vescovi 2012. Mons. Ambrosio: ritrovare nel contesto plurale la propria identità e dialogare alla pari con le altre espressioni culturali, sapendo di poter offrire molto e molto ricevere da altri continenti, culture, tradizioni

“Il recupero della tradizione cristiana e della visione umanistica ci consentono di fare un passo avanti e accogliere la sfida”. È il pensiero di mons. Gianni Ambrosio, vescovo di Piacenza-Bobbio e vicepresidente della Commissione degli episcopati della Comunità europea), che a SIR Europa riflette sul Messaggio al popolo di Dio del Sinodo dei vescovi, laddove si rivolge alle Chiese europee invitandole a cogliere “le difficoltà del presente” come “una sfida da superare e un’occasione per un annuncio più gioioso e più vivo di Cristo e del suo Vangelo di vita”. “È in gioco l’umano - annota mons. Ambrosio - e siamo posti di fronte a un bivio: da una parte c’è l’uomo, con la sua dignità e la visione trascendente della vita; dall’altra il continuare a tenere gli occhi chiusi, senza alcun orizzonte, rimpicciolendo l’uomo fino a renderlo una piccola rotella di un ingranaggio senza senso. Ecco - prosegue -, ritengo che i Padri conciliari abbiano voluto rivolgere un invito pressante a recuperare i valori dell’umano per un futuro di bene e di speranza”. Il vicepresidente della Comece fa quindi riferimento alle radici cristiane, da riscoprire per “ritrovare nel contesto plurale la propria identità e dialogare alla pari con le altre espressioni culturali, sapendo di poter offrire molto e molto ricevere da altri continenti, culture, tradizioni”.

SIR

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