sabato 23 febbraio 2013

Benedetto XVI lascia Twitter ma nulla andrà perduto: tutti i messaggi del Papa saranno archiviati e l'account resterà a disposizione del successore

Sta per lasciare la Cattedra di Pietro, e nel frattempo Papa Benedetto XVI ha già abbandonato o comunque non più alimentato una delle grandi novità del suo Pontificato: l’account Twitter, @Pontifex, presente in nove lingue, dal'inglese al latino. L'ultimo cinquettio sarà probabilmente lanciato al termine dell'Udienza generale del 27 febbraio, 24 ore prima di lasciare Roma per Castel Gandolfo. L'account Pontifex resterà a disposizione del nuovo Pontefice. "La Quaresima è un tempo favorevole per riscoprire la fede in Dio come base della nostra vita e della vita della Chiesa": è stato questo il suo ultimo tweet, lanciato il 17 febbraio. Dopodichè, il Papa non ha più scritto messaggi ai suoi followers, che erano (sono) lanciati verso il terzo milione (2.908.428 mentre scriviamo, aumentati di una decina dall’inizio della stesura di questo articolo). Una delle "rivoluzioni" di questo Papato: l’uso di Twitter per l’annuncio del Vangelo. Primo Pontefice della storia a dialogare sulla piazza virtuale, ha seminato in rete la Parola di Dio, adeguandosi, già anziano, ai nuovi linguaggi giovanili. Si diceva un tempo: tornasse sSn Paolo, farebbe il giornalista. Possiamo aggiornarla così: tornasse san Paolo, maneggerebbe Twitter e simili, perché la Parola di Dio dev’essere proclamata dai tetti, "a tempo e fuor di tempo", e "guai a me se non predicassi il Vangelo". Papa Benedetto XVI ha fatto così, senza lasciarsi spaventare dagli strumenti della moderna comunicazione.

Domenico Agasso jr, Vatican Insider
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