Da questa sera gli Esercizi spirituali di Quaresima per Benedetto XVI e la Curia romana. Card. Ravasi: questo momento di silenzio, come uno spazio bianco, ha il senso di poter passare al nuovo orizzonte nel quale il Papa si sta inserendo e nel quale anche noi dovremo pur vivere

"Il mio compito, dopo il turbine che c’è stato, è soprattutto quello di creare un momento di oasi". Il card. Gianfranco Ravasi (foto), presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, dalle 18.00 di oggi inizierà a predicare gli Esercizi spirituali per Benedetto XVI e la Curia romana nella cappella Redemptoris Mater. Saranno giorni importanti, dopo la rinuncia di Joseph Ratzinger al Pontificato. "Lo ha voluto lui stesso e infatti non lo ha cancellato: questo momento di silenzio, come uno spazio bianco, ha proprio il senso di poter passare al nuovo orizzonte nel quale il Papa si sta inserendo e nel quale anche noi dovremo pur vivere". Nella Chiesa del Gesù, la "chiesa madre" del gesuiti a Roma, il cardinale ha appena finito di riflettere su Albert Camus, dopo una lettura della pièce I giusti. Le navate erano colme di persone mentre il grande biblista, tra gli applausi, dedicava la serata "alla figura di Benedetto XVI", il Pontefice che gli ha affidato l’iniziativa del "Cortile dei gentili" come un luogo di dialogo e confronto con i non credenti. Proprio la "tensione alla trascendenza" di Camus ne è un passaggio fondamentale, alla fine il cardinale cita una frase dell’autore de La peste: "Come essere santi senza Dio? È questo il solo problema concreto che io conosco". Il tema delle diciassette meditazioni che il Papa ha affidato a Ravasi, "sono curioso di vedere come svilupperà un discorso di ben 17 tappe!" gli aveva detto a Natale, e che il cardinale rivolgerà a Benedetto XVI, cardinali e monsignori fino a sabato 23 febbraio, è "Ars orandi, ars credendi. Il volto di Dio e il volto dell’uomo nella preghiera salmica". Un tema che ha a che fare proprio col "dialogo" tra uomo e Dio che si manifesta nel Salterio. "Io parlerò dei sei volti di Dio così come emergono dai Salmi e nelle altre meditazioni parlerò dei volti umani: compreso quello del non credente, nel Salmo 14", spiega Ravasi. Nel nostro tempo abbiamo a che fare con quella "eclissi del senso del sacro" che Benedetto XVI è tornato a denunciare mercoledì, dopo l’annuncio della sua rinuncia, anche come un mandato al suo successore e alla Chiesa. "Parlerò dei sei volti di Dio così come emergono dai Salmi e nelle altre meditazioni mi soffermerò sui volti umani: compreso quello del non credente, nel Salmo 14". Quello di Benedetto XVI, come lo aveva definito alla Radio Vaticana, è stato un "atto teologico", in un certo senso. "Ha dimostrato in maniera incisiva che cosa sia veramente il ministero petrino, proprio nel momento in cui dichiarava che non era più in grado fisicamente di poterlo continuare". Ravasi ricorda che proprio mercoledì il Papa aveva citato una frase di Etty Hillesum, la giovane olandese di origine ebraica morta ad Auschwitz il 30 novembre 1943, "e pensare che proprio da quel testo, non so per quali coincidenze, avevo pensato di cominciare i miei esercizi", sorride il cardinale. "Ci siamo ritrovati su Etty Hillesum senza saperlo!". La frase è tratta dai Diari della giovane: "Un pozzo molto profondo è dentro di me. E Dio c’è in quel pozzo. Talvolta mi riesce di raggiungerlo, più spesso pietra e sabbia lo coprono: allora Dio è sepolto. Bisogna di nuovo che lo dissotterri". Il programma degli esercizi, che si svolgono nella cappella Redemptoris Mater, prevede ogni giorno alle 9 la celebrazione delle lodi, seguita da una meditazione; alle 10.15 la celebrazione dell’ora terza e una seconda meditazione; alle 17 un’altra meditazione, che precede, alle 17.45, la recita dei vespri, l’adorazione e la benedizione eucaristica. Nella giornata di domenica 17, alle 18, gli esercizi si apriranno con la meditazione introduttiva, preceduta dall’esposizione eucaristica e la celebrazione dei vespri. Nell’ultima giornata, alle 9 verranno celebrate le lodi, seguite dalla meditazione conclusiva, l’ultima di diciassette. Un depliant pubblicato dalla Prefettura della Casa Pontificia illustra il calendario dettagliato delle giornate, con il tema e i salmi di riferimento di ogni meditazione. Nella settimana degli esercizi spirituali vengono sospese le udienze private e speciali, compresa l’udienza generale.

Gian Guido Vecchi, Corriere della Sera - L'Osservaore Romano

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