
L'Associazione Matrimonialisti Italiani "approva in pieno le parole del Santo Padre che indicano nei genitori la prima agenzia educativa dei propri figli". E' quanto scrive in una nota il presidente nazionale dell'Ami, avv. Gian Ettore Gassani. "Nel nostro Paese durante gli ultimi anni - aggiunge - si è registrato un grave disimpegno da parte di numerose famiglie nell'educazione dei figli; tante madri e tanti padri hanno sostanzialmente abdicato al ruolo educativo della prole. I genitori delegano ad altri questa importantissima funzione oppure riducono al minimo il loro intervento, invece decisivo nel processo di crescita dei figli. Oggi in Italia più del 50% dei bimbi viene cresciuto dai nonni o dalle baby sitter; altri trascorrono l'intera giornata in asili nido o scuole materne. Esiste poi una contraddizione stridente che rende ancora più preoccupante il fenomeno: spesso i genitori, dopo aver delegato alla scuola il compito di educare i propri bambini, non si dimostrano collaborativi e comprensivi con quest'ultima".
"E' infine evidente - è la conclusione - che il fenomeno bullismo in Italia dipenda per lo più dalla mancanza di un costante controllo genitoriale sui valori e sui comportamenti dei propri figli".