domenica 1 marzo 2009

Consegna al Patriarcato di Mosca della Chiesa russa di San Nicola a Bari. Il Papa: risveglia in noi la nostalgia per la piena unità

''Questa bella Chiesa risveglia in noi la nostalgia per la piena unità e tiene vivo in noi l’impegno a lavorare per l’unione tra tutti i discepoli di Cristo”. E’ uno dei passaggi del messaggio di Papa Benedetto XVI letto dal delegato pontificio, card. Salvatore De Giorgi, nel corso della cerimonia di consegna delle chiavi della Chiesa russa al Patriarcato russo. ''Il Papa - è detto nel messaggio - si compiace che questo edificio venga incontro, qui a Bari, alla devozione degli Ortodossi russi verso San Nicola. Il popolo russo non è mai venuto meno nel suo amore verso questo grande Santo, che lo ha sempre sostenuto nei momenti di gioia e nelle difficoltà”. “Ne è testimonianza – continua il messaggio – anche questa Chiesa Ortodossa russa di San Nicola realizzata agli inizi del secolo scorso per ospitare i pellegrini che, specialmente nei viaggi verso la Terra Santa, faceva tappa a Bari, punto di incontro tra l’Oriente e l’Occidente, per venerare le reliquie del Santo”. “In verità – continua il messaggio – la storia di Bari e di questa Regione è segnata in modo profondo dalla presenza del mondo orientale, e la sensibilità ecumenica costituisce una caratteristica tipica delle popolazioni pugliesi”. E proprio per questo il Santo Padre Benedetto XVI auspica che - continua il messaggio – “anche l’odierna manifestazione contribuisca a far sì che Bari continui ad essere, come ebbe a dire Papa Giovanni Paolo II, di venerata memoria, un 'ponte naturale verso l¨Orientè, offrendo il suo prezioso contributo al cammino verso la piena comunione tra i Cristiani”. Il Santo Padre ha rinnovato "il suo fervido augurio al Patriarca di Mosca e di tutte le Russie, Sua Santità Kirill I, chiedendo allo Spirito Santo che illumini il suo impegnativo ministero". “Con questi sentimenti, invocando l’intercessione della Madre di Dio e di San Nicola – conclude il messaggio – il Papa rinnova il suo saluto ai presenti ai quali invia, per mio tramite la sua Benedizione”.
Da sempre meta di pellegrinaggi e centro nevralgico della fede ortodossa, lo storico complesso barese doveva essere riconsegnato alla Federazione Russa già lo scorso 6 dicembre, ma l’improvvisa morte di Alessio II, il giorno prima, fece slittare la data. All’epoca avrebbe dovuto partecipare anche l’attuale Patriarca Kirill, all’epoca l’"inviato" di Alessio II; questa volta, ovviamente, non è stato presente. La Chiesa Russa di Bari, intitolata a San Nicola, Patrono della città e 'protettore di tutte le Russie', è meta continua di pellegrinaggi tanto che il capoluogo pugliese è diventato il più importante luogo sacro di pellegrinaggio per la Russia dopo Gerusalemme. Costruita tra il 1913 e la fine della prima guerra mondiale, la Chiesa Russa era dal 1937 di proprietà del Comune di Bari. L'annuncio della donazione risale al marzo 2007 e fu fatta proprio a Bari, in occasione di una visita in Italia dell’allora presidente Vladimir Putin. In precedenza, nel 1998, con una intesa firmata dal sindaco dell’epoca, Simone Di Cagno Abbrescia, e il Patriarca ortodosso, Alessio II, la chiesa era già stata affidata ai fedeli ortodossi del Patriarcato di Mosca.