mercoledì 30 marzo 2011

Il Papa al nuovo arcivescovo maggiore di Kiev: la Santissima Trinità conceda abbondanza di doni, confermando nella pace e nella concordia l'Ucraina

Nei saluti plurilingue durante l’Udienza generale, Benedetto XVI si è rivolto in polacco agli aderenti della Associazione polacca dei ciechi che festeggia il 60° anniversario di fondazione e ai giornalisti che si preparano a divulgare gli eventi riguardanti la beatificazione di Giovanni Paolo II. In ucraino ha salutato mons. Sviatoslav Schevchuk, nuovo arcivescovo maggiore di Kiev, i vescovi e i fedeli della Chiesa greco-cattolica ucraina presenti all’udienza del Santo Padre: “Assicuro la mia costante preghiera perché la Santissima Trinità conceda abbondanza di doni, confermando nella pace e nella concordia l’amata nazione Ucraina”. “Beatitudine – ha aggiunto il Papa rivolgendosi a mons. Schevchuk -, il Signore l’ha chiamata al servizio e guida di questa nobile Chiesa, parte di quel popolo che oltre mille anni fa ha ricevuto il battesimo a Kiev. Sono certo che illuminato dall’azione dello Spirito Santo presiederà la sua Chiesa, guidandola nella fede in Cristo Gesù secondo la propria tradizione e spiritualità in comunione con la sede di Pietro che è vincolo visibile di quell’unità per la quale tanti figli non hanno esitato ad offrire persino la propria vita”. “In questo momento – ha concluso - il mio grato ricordo va anche al venerato fratello Sua Beatitudine card. Lubomyr Husar, arcivescovo maggiore emerito”.

SIR