venerdì 2 settembre 2011

XXV Congresso Eucaristico Nazionale. Domani al via con l'accoglienza del card. Re, il discorso del card. Bagnasco e l'arrivo della Croce della GMG

Arriverà dal mare, su un’imbarcazione proveniente da Numana, il legato pontificio, card. Giovanni Battista Re, per aprire il XXV Congresso Eucaristico Nazionale, che Benedetto XVI concluderà poi personalmente l’11 settembre con una grande celebrazione nell’area della Fincantieri. Ad accogliere l’inviato del Papa al Porto di Ancona saranno l’arcivescovo di Ancona-Osimo, mons. Edoardo Menichelli, e il presidente della CEI, card. Angelo Bagnasco. La cerimonia avrà due momenti: quello liturgico nella Cattedrale di San Ciriaco (foto), e quello civile nel Teatro delle Muse, dove il card. Bagnasco rivolgerà un discorso alle autorità civili. Seguirà una relazione del professor Andrea Riccardi, ordinario di storia contemporanea a Roma Tre e fondatore della Comunità di Sant’Egidio. Ci si sposterà poi alla Mole Vanvitelliana per l’arrivo della Croce della Giornata Mondiale della Gioventù proveniente da Madrid. Alla Mole Vanvitelliana, il card. Re inaugurerà poi lo Spazio Giovani. In serata raggiungerà infine la Fiera di Ancona per l’inaugurazione degli stand informativi. Mentre il segretario della CEI, mons. Mariano Crociata incontrerà i giovani e padre Ermes Ronchi, l’attuale successore di Padre Mariano su Rai Uno, proporrà una 'lectio divina'. Per l’intera settimana si alterneranno poi mostre, incontri e iniziative in attesa della visita di Benedetto XVI nel capoluogo marchigiano. Il Congresso Eucaristico Nazionale di Ancona sarà “un appuntamento di popolo”, ha spiegato mons. Menichelli, perché l’incontro intorno all’eucaristia “non è riservato a esperti, come accade in tanti altri convegni, ma è rivolto a tutti i fedeli”. Durante il Congresso saranno approfonditi in maniera particolare tre ambiti, l’affettività, la fragilità e la cittadinanza, tutti con un occhio particolare ai giovani, che dopo il successo della Giornata Mondiale della Gioventù di Madrid, saranno i veri protagonisti dell’incontro. Secondo Menichelli, infatti, la vera preoccupazione della Chiesa oggi non deve essere per la “distanza tra il grande numero dei battezzati e la scarsità dei fedeli presenti alla messa domenicale”, ma impegnarsi per “fare in modo che chi ci va, a messa, abbia partecipato in maniera veramente consapevole e piena alla celebrazione eucaristica”. “Oggi - ha detto da parte sua ai giornalisti mons. Adriano Caprioli, vescovo di Reggio Emilia-Guastalla e presidente del Comitato della CEI per i Congressi eucaristici nazionali - viviamo in una società non più cristiana, per tanti aspetti”, ma il Papa invita “a non considerare questa distanza culturale come una disgrazia o una fatalità, ma come un’occasione preziosa, un’opportunità per operare scelte prioritarie sul nostro modo di essere cristiani”. Il primo Congresso Eucaristico si tenne nel 1881 a Lille, in Francia, promosso da una donna, Emilie Tamisier, che diede applicazione all’intuizione di san Pier Giuliano Eymard, “l’Apostolo dell’Eucaristia” scomparso 20 anni prima. L’idea fu poi sostenuta da Leone XIII e i Congressi sono diventati un appuntamento regolare in molti paesi e a livello internazionale.

Agi