Benedetto XVI: il tempo di Quaresima è molto impegnativo perché ci invita a ritornare a Dio. Coraggiosamente prendiamo le vie della preghiera

Nei saluti nelle varie lingue, dopo la recita dell'Angelus, il Santo Padre ha continuato a parlare della Quaresima. "Il tempo di Quaresima è molto impegnativo – ha sostenuto in francese - perché ci invita a ritornare a Dio. Gesù dopo il suo battesimo, all'inizio della sua missione, è condotto nel deserto. Con Lui viviamo questo tempo di deserto e di solitudine. Cerchiamo di rifiutare tutto ciò che può portarci lontano da Dio e di approfittare di questa Quaresima per ritornare a Lui. Coraggiosamente prendiamo le vie della preghiera", riscoprendo "l’importanza della nostra relazione con Dio". "In questi primi giorni di Quaresima – ha esortato in inglese -, vi invito a fare vostro lo spirito di questo tempo santo, attraverso la preghiera, il digiuno e l'elemosina. Nel farlo, il Signore ci accompagni, in modo che, alla fine della Quaresima, possiamo degnamente celebrare la sua vittoria sulla croce". Anche in spagnolo Benedetto XVI ha sollecitato i fedeli, "guidati dalla forza di Dio", a "intensificare la preghiera, la penitenza e la pratica della carità, per giungere così vittoriosi e purificati alle celebrazioni pasquali". In polacco ricordando le parole di Gesù: "Il regno di Dio è vicino, convertitevi e credete al Vangelo", il Papa ha sottolineato: "Con tali parole, Cristo ci esorta a fare penitenza e a cambiare vita. Bisogna che diventiamo per il mondo lievito evangelico della verità attraverso i gesti della misericordia, del perdono e della riconciliazione". In italiano saluti ai fedeli venuti da Cento di Ferrara e dalla diocesi di Bologna, da Vicenza, Bari e Modugno, ai ragazzi di alcune parrocchie della diocesi di Milano che si stanno preparando alla professione di fede, come pure alla delegazione dei "Consigli comunali dei ragazzi" della provincia di Catania.

SIR

Commenti