domenica 26 febbraio 2012

Benedetto XVI: il tempo di Quaresima è molto impegnativo perché ci invita a ritornare a Dio. Coraggiosamente prendiamo le vie della preghiera

Nei saluti nelle varie lingue, dopo la recita dell'Angelus, il Santo Padre ha continuato a parlare della Quaresima. "Il tempo di Quaresima è molto impegnativo – ha sostenuto in francese - perché ci invita a ritornare a Dio. Gesù dopo il suo battesimo, all'inizio della sua missione, è condotto nel deserto. Con Lui viviamo questo tempo di deserto e di solitudine. Cerchiamo di rifiutare tutto ciò che può portarci lontano da Dio e di approfittare di questa Quaresima per ritornare a Lui. Coraggiosamente prendiamo le vie della preghiera", riscoprendo "l’importanza della nostra relazione con Dio". "In questi primi giorni di Quaresima – ha esortato in inglese -, vi invito a fare vostro lo spirito di questo tempo santo, attraverso la preghiera, il digiuno e l'elemosina. Nel farlo, il Signore ci accompagni, in modo che, alla fine della Quaresima, possiamo degnamente celebrare la sua vittoria sulla croce". Anche in spagnolo Benedetto XVI ha sollecitato i fedeli, "guidati dalla forza di Dio", a "intensificare la preghiera, la penitenza e la pratica della carità, per giungere così vittoriosi e purificati alle celebrazioni pasquali". In polacco ricordando le parole di Gesù: "Il regno di Dio è vicino, convertitevi e credete al Vangelo", il Papa ha sottolineato: "Con tali parole, Cristo ci esorta a fare penitenza e a cambiare vita. Bisogna che diventiamo per il mondo lievito evangelico della verità attraverso i gesti della misericordia, del perdono e della riconciliazione". In italiano saluti ai fedeli venuti da Cento di Ferrara e dalla diocesi di Bologna, da Vicenza, Bari e Modugno, ai ragazzi di alcune parrocchie della diocesi di Milano che si stanno preparando alla professione di fede, come pure alla delegazione dei "Consigli comunali dei ragazzi" della provincia di Catania.

SIR