Sinodo dei vescovi 2012. Settima riunione preparatoria: constatiamo l'infecondità dell'evangelizzazione attuale, Anno della fede occasione propizia

“I lavori del prossimo Sinodo si svolgano fruttuosamente nella memoria del Concilio Vaticano II e nella fedeltà al Vangelo per la trasmissione della fede”. Con questa “invocazione alla Beata Vergine Maria, Madre della Chiesa, Stella della Evangelizzazione”, si è conclusa la settima riunione del XII Consiglio ordinario della segreteria generale del Sinodo dei vescovi (16 febbraio 2012). A riferire sui lavori un comunicato diffuso oggi dalla sala stampa vaticana. Durante la riunione, si legge nella nota, mons. Nikola Eterović, segretario generale del Sinodo dei vescovi, ha sottolineato che il tema della XIII Assemblea generale ordinaria del Sinodo (7-28 ottobre 2012), “La nuova evangelizzazione per la trasmissione della fede cristiana”, “nella storia dei Sinodi ha avuto, in certo senso, un precedente nella III assemblea generale ordinaria” sul tema “L’evangelizzazione nel mondo moderno” (27 settembre - 26 ottobre 1974). “Si tratta - viene sottolineato nel comunicato - non semplicemente di una coincidenza cronologica o tematica, quanto piuttosto di un segno di continuità della sollecitudine della Chiesa nel predicare il Vangelo. Per questo motivo essa trova preziosi suggerimenti anche per la sua missione nel mondo di oggi nella Esortazione Apostolica ‘Evangelii nuntiandi’ successiva a quella III assemblea”. Al centro della riunione, riferisce il comunicato, c’è stato l’esame della bozza dell’“Instrumentum laboris” con “uno scambio di riflessioni prima in assemblea plenaria poi nei due gruppi inglese e italiano, le cui rispettive conclusioni sono state poi ulteriormente messe a confronto nella successiva e conclusiva discussione plenaria”. Tra le “parti della bozza che hanno destato maggiore attenzione” ci sono “quelle riguardanti la struttura letteraria generale del testo e le integrazioni comprendenti temi quali l’identità dei destinatari della nuova evangelizzazione, l’identità del cristiano nella sua relazione con il Vangelo e con Gesù Cristo che è il Vangelo stesso”. Inoltre, “si è parlato della ‘infecondità dell’evangelizzazione attuale’, anche in presenza di certi influssi della cultura attuale che rendono particolarmente difficile la trasmissione della fede e rappresentano al contempo una sfida per i cristiani e per la Chiesa”. "A tale proposito - si legge nel comunicato finale - l'indizione dell'Anno della fede sarà un'occasione propizia per approfondire il dono della fede ricevuto dal Signore per viverlo e trasmetterlo agli altri.Il luogo originario della trasmissione della fede è stato indicato nella famiglia, dove la fede viene comunicata ai giovani che nella esperienza di famiglia imparano sia il contenuto sia la prassi della fede cristiana". "L'opera insostituibile della famiglia - si legge ancora nel testo - viene prolungata dalla catechesi svolta nelle istituzioni ecclesiali, soprattutto attraverso la liturgia con i sacramenti e l'omelia, oppure dando spazio alle missioni parrocchiali, alla pietà popolare, ai movimenti, alle comunita' ecclesiali".

SIR, Agi

COMUNICATO: SETTIMA RIUNIONE DEL XII CONSIGLIO ORDINARIO DELLA SEGRETERIA GENERALE DEL SINODO DEI VESCOVI (16 FEBBRAIO 2012)

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