Mons. Celli: Benedetto XVI ha dato l'assenso per un suo canale su Twitter attraverso cui far risuonare l'Angelus e i discorsi più importanti

Esiste già una quantità di "fake" improbabili, ma adesso ci sarà quello vero: Benedetto XVI su Twitter. "Anche il Papa presto tra i ‘twitters’ con gli Angelus e i suoi discorsi più importanti", ha annunciato la Radio Vaticana. Non che, a (quasi) 85 anni, gli tocchi farlo di persona, chiaro. Però, di persona, Joseph Ratzinger ha dato il suo assenso. Al resto penserà il Pontificio consiglio per le comunicazioni sociali: che già da ieri, sul profilo @Pope2YouVatican (e sul sito Pope2You), ha iniziato a cinguettare il messaggio del Pontefice per la Quaresima: diviso, ovviamente, in quaranta tweet. È stato l’arcivescovo Claudio Maria Celli, presidente del Pontificio Consiglio, a spiegarlo all’emittente vaticana: "Abbiamo aperto il sito Pope2you, dedicato ai giovani, già da alcuni anni, che registra visite stabili di migliaia di giovani da varie parte del mondo. Per Natale, avevamo offerto la possibilità di meditazioni dalla Terra Santa. Quest’anno, invece, abbiamo pensato di lanciare via Twitter il Messaggio del Papa per la Quaresima". E così, "con l’aiuto anche del Pontificio Consiglio 'Cor Unum' abbiamo scelto delle piccole delle frasi, - il 'tweet' come noto esige circa 140 caratteri – pensando che un modo per far conoscere ai giovani il Messaggio del Papa fosse proprio quello di utilizzare un mezzo che oggi i ragazzi usano ampiamente". La nuova evangelizzazione si fa anche così: "Crediamo che i giovani abbiano una capacità di risonanza molto grande: il 'tweet' può essere riformulato, ridistribuito, rilanciato, disseminato», spiega mons. Celli. "E allora, direi che questo richiama l’immagine del Vangelo: il piccolo grano di senape che, sparso sul terreno, produce arbusti dove anche gli uccelli del cielo possono riposare. Ecco, il nostro desiderio era questo: far sì che utilizzando le nuove tecnologie, il Messaggio del Papa per la Quaresima potesse risuonare ampiamente, potesse pervenire al cuore dei giovani, e fruttificare nel loro cuore. E questa sarà un’esperienza che io ritengo fin d’ora positiva". Il progetto è appena all’inizio. "Posso dire già da adesso che, d’intesa con la Segreteria di Stato, il Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali farà sì che gli Angelus del Papa e alcuni suoi interventi comincino a risuonare via 'tweet'. Quindi apriremo – potremmo definirlo così – un canale del Santo Padre tra i 'twitters'", spiega il presidente del Ponrtificio Consiglio per le Comunicazioni sociali: "Il Santo Padre ha già approvato e pensiamo che si possa partire quanto prima”. E non ci si fermerà alle parole del Pontefice prima e dopo la preghiera mariana: "Pensiamo anche agli interventi del Papa su un determinato Paese, quando domanda collaborazione, aiuto per certe forme di necessità, o a certe feste tipiche del nostro calendario religioso: il grande Messaggio di Natale, il Messaggio di Pasqua... Attraverso il 'tweet', queste parole possono arrivare al cuore di tante persone, che normalmente sono magari lontane, e che magari non leggeranno mai un discorso del Papa". La Chiesa è presente in Rete e su Twitter anche con sei cardinali: Gianfranco Ravasi (@CardRavasi) e gli arcivescovi di Milano Angelo Scola (@angeloscola), di Boston Sean Patrick O' Malley (@CardinalSean), di San Paolo Odilo Scherer (@DomOdiloScherer), di Città del Messico Norberto Rivera (@primadodemexico) e di Durban Wilfrid Fox Napier (@CardinalNapier). Un grande studioso di Internet, tra l’altro, è il padre gesuita Antonio Spadaro (@antoniospadaro), direttore del La Civiltà Cattolica.

Gian Guido Vecchi, Corriere della Sera.it

Mons. Celli: presto su Twitter gli Angelus del Papa. Il Messaggio di Quaresima diviso in 40 "tweet"

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