venerdì 24 febbraio 2012

Il Papa: l’incontro con l’altro e l’aprire il cuore al suo bisogno sono occasione di salvezza e di beatitudine. La carità cuore della vita cristiana

Questa mattina, nella Sala dei Papi del Palazzo Apostolico, il Santo Padre ha ricevuto in udienza una delegazione dei soci del Circolo San Pietro, in occasione della Festa della Cattedra di San Pietro, celebrata quest’anno domenica 19 febbraio. "Abbiamo appena iniziato il cammino quaresimale e, come ho ricordato nel mio recente messaggio, questo tempo liturgico ci invita a riflettere sul cuore della vita cristiana: la carità", ha esordito nel suo discorso Benedetto XVI, dopo aver salutato in particolare il presidente generale del circolo, il duca Leopoldo Torlonia, e l'assistente ecclesiastico, mons. Francesco Camaldo. La Quaresima appena iniziata, ha ricordato Benedetto XVI, “è un tempo propizio affinché, con l’aiuto della Parola di Dio e dei Sacramenti, ci rinnoviamo nella fede e nell’amore”, a livello sia personale sia comunitario. “E’ un percorso segnato dalla preghiera e dalla condivisione, dal silenzio e dal digiuno, in attesa di vivere la gioia pasquale”. “Oggi come ieri, la testimonianza della carità tocca in modo particolare il cuore degli uomini; la nuova evangelizzazione, specialmente in una città cosmopolita come Roma, richiede grande apertura di spirito e sapiente disponibilità verso tutti. In tale senso, bene si pone la rete di interventi assistenziali che voi, ogni giorno, realizzate a favore di quanti si trovano nel bisogno”. Il Pontefice ha ricordato la “generosa opera” del Circolo “nelle cucine, nell’asilo notturno, nella casa famiglia, nel centro polifunzionale” e “la testimonianza silenziosa, ma quanto mai eloquente” a sostegno “dei malati e dei loro familiari nell’Hospice Fondazione Roma, senza dimenticare l’impegno missionario in Laos e le adozioni a distanza”. “L’autenticità della nostra fedeltà al Vangelo - ha osservato il Santo Padre - si verifica anche in base all’attenzione e alla sollecitudine concreta che ci sforziamo di manifestare verso il prossimo, specialmente verso i più deboli ed emarginati”. L’attenzione all’altro “comporta desiderare per lui il bene, sotto tutti gli aspetti: fisico, morale e spirituale”. “Anche se la cultura contemporanea sembra aver smarrito il senso del bene e del male - ha affermato Benedetto XVI -, occorre ribadire con forza che il bene esiste e vince. La responsabilità verso il prossimo significa allora volere e fare il bene dell’altro, desiderando che egli si apra alla logica del bene; interessarsi al fratello significa aprire gli occhi sulle sue necessità, superando la durezza di cuore che rende ciechi alle sofferenze altrui”. Così il servizio caritativo diventa “una forma privilegiata di evangelizzazione, alla luce dell’insegnamento di Gesù, il quale riterrà come fatto a se stesso quanto avremo fatto ai nostri fratelli, specialmente a chi tra loro è piccolo e trascurato”. Occorre, perciò, “armonizzare il nostro cuore con il cuore di Cristo, affinché il sostegno amorevole offerto agli altri si traduca in partecipazione e consapevole condivisione delle loro sofferenze e delle loro speranze, rendendo così visibile, da una parte la misericordia infinita di Dio verso ogni uomo, che brilla sul volto di Cristo, e dall’altra la nostra fede in Lui. L’incontro con l’altro e l’aprire il cuore al suo bisogno sono occasione di salvezza e di beatitudine”. "Come ogni anno - ha detto il Papa - siete venuti quest'oggi a consegnarmi l'obolo per la carità del Papa, che avete raccolto nelle parrocchie di Roma. Esso rappresenta un concreto aiuto offerto al Successore di Pietro, perché possa rispondere alle innumerevoli richieste che gli provengono da ogni parte del mondo, specialmente dai Paesi più poveri. Vi ringrazio di cuore per tutta l'attività che svolgete generosamente e con spirito di sacrificio e che nasce dalla vostra fede, dal rapporto con il Signore coltivato ogni giorno". Quindi l’auspicio è stato che “fede, carità e testimonianza continuino ad essere le linee-guida” dell’apostolato di ogni membro dell’organizzazione, impegnato anche ad essere presente “durante le Celebrazioni liturgiche nella Basilica di
San Pietro”, occasione con cui dimostra “la costante dedizione e la devota fedeltà” alla Sede dell’Apostolo Pietro. La benedizione finale del Papa è andata sia agli assistiti, sia ai soci affinché il Signore li aiuti “a realizzare la propria vocazione cristiana” in famiglia, nel lavoro e all’interno del Circolo.


TMNews, SIR, Radio Vaticana

UDIENZA AI SOCI DEL CIRCOLO SAN PIETRO - il testo integrale del discorso del Papa

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