Vallini al Papa: la sua testimonianza gioiosa e fedele, la sua parola, un bagno salutare nelle acque fresche dello Spirito che rinvigoriscono la vita

Ieri, all’inizio dell’udienza di Benedetto XVI, il cardinale vicario Agostino Vallini ha salutato il Papa a nome dei vescovi ausiliari, dei parroci, dei vicari parrocchiali e dei sacerdoti collaboratori nelle diverse cappellanie ospedaliere, universitarie e del mondo del lavoro, e dei diaconi presenti nell’Aula Paolo VI. "Padre Santo - ha detto - con grande gioia e affetto il presbiterio di Roma la saluta e la ringrazia per questo incontro spirituale all’inizio della Quaresima. Un incontro - ha aggiunto - sempre atteso e desiderato. Sono certo di interpretare i sentimenti di tutti i presenti, dicendole che incontrarla e ascoltarla è per noi una Luce che il Signore accende sul nostro cammino sacerdotale e pastorale. La sua testimonianza gioiosa e fedele e la sua parola, ricca di riflessione teologica e di vita spirituale, è un bagno salutare nelle acque fresche dello Spirito che rinvigoriscono la vita, accrescono l’entusiasmo e incoraggiano a bene operare nelle nostre comunità ecclesiali". Quindi il porporato ha espresso gratitudine al Pontefice "per avere indetto l’Anno della fede, che avrà inizio l’11 ottobre di quest’anno, nel cinquantesimo anniversario dell’apertura del Concilio Vaticano II e a vent’anni dalla pubblicazione del Catechismo della Chiesa Cattolica. Come già l’Anno Paolino e poi l’Anno Sacerdotale sono stati occasioni di grazia che hanno messo in risalto nei cammino della comunità ecclesiale la grande testimonianza dell’Apostolo delle genti e il mistero del sacerdozio ministeriale, riproponendoli a noi per un più generoso impegno di fedeltà a Cristo, così - ne siamo certi - l’Anno della fede ci sarà di aiuto, come Ella ha scritto nella Lettera Apostolica 'Porta fidei', per 'ritrovare il gusto di nutrirci della Parola di Dio, trasmessa dalla Chiesa in modo fedele, e del Pane della vita, offerti a sostegno di quanti sono suoi discepoli (cfr. Gv 6, 51)'. L’Anno della fede è un forte invito a ritornare all’essenziale della vita cristiana, alla persona di Cristo Gesù centro dell’uomo nuovo, facendolo riscoprire come nostro contemporaneo per risvegliare la fede evangelica che in tanti cristiani sembra sopita e per suscitarla nei cercatori di verità. Sono proprio questi gli obiettivi che con il nostro progetto pastorale diocesano in questi anni portiamo avanti, incoraggiati da Vostra Santità". Successivamente il card. Vallini ha ricordato che due anni fa, nel corso dell’Anno Sacerdotale, il consiglio presbiterale diocesano preparò una traccia spirituale, "una guida che ci aiuti ad orientare e vivere santamente il sacerdozio e il ministero a Roma; una specie di regola di vita, intesa più come ideale che come raccolta di precetti". Il testo, intitolato "Scelto da Dio per gli uomini", elaborato con il contributo di tanti confratelli sacerdoti, con l’autorizzazione del Pontefice e il privilegio di una sua dedica, è stato pubblicato e, quale piccolo frutto del comune sentire del clero di Roma, è stato consegnato ufficialmente durante l’udienza. "Confidiamo che anche questo sussidio - ha auspicato il cardinale vicario - possa farci crescere nella gioia della nostra vocazione e nell’unità del sacerdozio". Infine il porporato ha ringraziato il Papa "per aver voluto nominare il nuovo vicegerente e due vescovi ausiliari", perché, ha concluso, "con nuove energie e rinnovato impegno la Chiesa di Roma possa servire, come piace al Signore, la grande comunità ecclesiale della nostra città".

L'Osservatore Romano

Commenti