Benedetto XVI in visita pastorale alla parrocchia di San Giovanni Battista de La Salle al Torrino: una gioia vedere tanti bambini, Roma vive e vivrà!

Domenica particolare per Benedetto XVI, che si è recato di prima mattina in visita pastorale al Torrino, quartiere alla periferia Sud della capitale. Il Papa è giunto nella parrocchia di San Giovanni Battista de la Salle per presiedere la Santa Messa nella II Domenica di Quaresima. "È una gioia per me vedere tanti bambini. Allora Roma vive e vivrà anche domani!", ha detto Benedetto XVI accolto al suo arrivo da centinaia di bambini e ragazzi. "Voi siete in cammino di catechesi: imparate Gesù, imparate che cosa ha fatto, detto, sofferto; imparate, così, anche la Chiesa, i Sacramenti e così imparate anche a vivere, perché vivere è un’arte, e Gesù ci mostra quest’arte". Affacciate alle transenne, allestite per il passaggio del Pontefice, numerose persone sventolano con un grido di gioia le bandierine raffiguranti il simbolo del Vaticano. Tra queste, appunto, tantissimi bambini, incuriositi dall'evento insolito che ha raccolto gli abitanti dell'area urbana davanti alla parrocchia, sotto un controllo di un corposo servizio d'ordine. Passando lungo il cordone, Benedetto XVI si è avvicinato ad alcuni dei bambini per accarezzarli, prima di entrare nella chiesa, e si è intrattenuto insieme a loro per una decina di minuti. Poi in chiesa, poco prima dell'inizio della Messa, Maurizio, dodici anni, con un ritardo mentale e Alessandro, "sette anni compiuti a gennaio, mi raccomando", con una disabilità fisica, hanno dato al Papa la maglietta gialla dell’oratorio parrocchiale con stampato il nome Benedetto e il numero sedici. Un dono, ha spiegato il parroco, "a significare il nostro desiderio di vivere nella Chiesa come in una famiglia e il nostro impegno a crescere umanamente e spiritualmente per divertirci e convertirci a Gesù Cristo e al suo Vangelo di vita". Sempre con lo stile della vita familiare, il parroco ha confidato al Papa che non è stato facile decidere cosa regalare, per non essere scontati, a un papà che, ha aggiunto, "peraltro non indossa le cravatte". Ecco allora la maglia dell’oratorio per riassumere una forte tensione formativa, presa anche dalla testimonianza di san Giovanni Battista de La Salle, patrono degli educatori. E poi ecco il cero pasquale decorato a mano dal vice parroco giapponese don Hiroto Tanaka, nato in una famiglia buddista e divenuto cristiano con il nome di Giovanni. Il terzo dono lo hanno consegnato a Benedetto XVI quattro bambini, nel giorno del loro compleanno: la raccolta di lettere e disegni che i loro coetanei hanno preparato proprio per l’occasione. "Sebbene educati da noi adulti - ha detto il parroco al Papa - i bambini sono i nostri maestri nell’accogliere il Regno dei cieli. Essi in realtà le consegnano se stessi e il loro amore e, insieme ai ragazzi, ai giovani, ai novelli sposi qui presenti, rappresentano la speranza certa di questa comunità parrocchiale nell’Anno internazionale dedicato alla famiglia".

Corriere della Sera.it, L'Osservatore Romano

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