giovedì 1 marzo 2012

Don Costa: il Papa ha portato un cambiamento significativo dal punto di vista culturale, ha costretto le librerie laiche a vendere i suoi scritti!

“L’editoria religiosa vive oggi dopo la crisi delle vecchie ideologie e della stessa educazione, e, risentendo dell’invadenza della comunicazione multimediale, si delinea sempre più come una necessità di identità nella babele multietnica”. Lo afferma su L’Osservatore Romano don Giuseppe Costa (nella foto con Benedetto XVI), direttore della Libreria Editrice Vaticana, per il quale “Benedetto XVI ha portato un cambiamento significativo dal punto di vista culturale. Con i suoi libri e le sue encicliche seguiti dai lettori e posizionatisi nei primi posti delle classifiche. Il Papa ha costretto le librerie laiche a vendere i suoi scritti! E dietro ai volumi del Pontefice, stanno emergendo anche altre pubblicazioni che richiamano l’attenzione delle librerie laiche. In questo senso si sta aprendo una prospettiva interessante, sebbene siamo ancora agli inizi”. Don Costa rileva che “anche nelle più recenti Fiere internazionali, come quella di Francoforte, uno dei temi centrali è stato quello legato alla dimensione religiosa”. “Molti editori - sottolinea don Costa - si stanno avvicinando al libro di carattere religioso inserendo diversi titoli in catalogo. Questo passo in avanti è stato reso possibile grazie anche al fatto che il libro di religione ha ampliato il proprio orizzonte esplorativo, non è più concentrato sulla sola liturgia, ma ha allargato lo sguardo al rapporto con la fede, la società, l’attualità e il linguaggio”. Secondo il direttore della Libreria Editrice Vaticana, “un simile spostamento dei confini ha favorito la diffusione di questo genere di libro”. “La LEV - rivendica in proposito il salesiano - è stata tra le promotrici di questa nuova tendenza, avvantaggiandosi con la vendita dei diritti d’autore del Papa, il che ha agevolato notevolmente il contatto con gli altri editori”, anche se “la distribuzione libraria italiana risente della nostra storia civile dove fra cattolici e laici spesso è esistito uno iato, una separazione netta”. Oggi, tuttavia, conclude don Costa, “alcuni editori come Mondadori e Laterza hanno cominciato ad aprirsi pubblicando opere di storiografia e di saggistica religiosa. Certamente, in questo cambiamento è stata fondamentale la funzione degli ultimi Pontefici e in particolare di Papa Ratzinger”.

Agi

Storia e attualità dell’editoria religiosa in un libro-intervista al direttore della Libreria Editrice Vaticana
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