Card. Woelki: nella Chiesa serve autopulizia. Irritazione per la corruzione che rimane un problema ma lavoriamo il più possibile al suo superamento

La parola chiave è 'Selbstreinigung', ovvero "autopulizia" o "autopurificazione". Il che, riferito alla Chiesa, è notevole, se a dirlo è il cardinale di Berlino Rainer Maria Woelki (nella foto con Benedetto XVI): il quale chiede "un processo di autopulizia" nella Chiesa Cattolica e parla di corruzione e riciclaggio in un'intervista a Die Zeit, in parte anticipata mercoledì dal sito dello stesso settimanale e di Der Spiegel. Woelki, 55 anni, creato cardinale a febbraio da Benedetto XVI, è il più giovane porporato del mondo, uno dei 44 nuovi arcivescovi che questa mattina ha ricevuto il Pallio nella Basilica Vaticana, e potrebbe essere tra gli interlocutori del Papa nelle sue "consultazioni" per il rinnovamento della Curia. Nell' attesa Woelki considera con "irritazione", spiega, "se nello spazio della Chiesa una banca agisce male, o c' è persino del riciclaggio e accadono irregolarità finanziarie. Questo non può succedere". Del resto, "la corruzione rimane un problema" ma "nella Chiesa lavoriamo il più possibile al suo superamento".

Gian Guido Vecchi, Corriere della Sera

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