Superiore della Fraternità San Pio X: allo stato attuale con la Santa Sede siamo a un punto morto, al punto di partenza. Non possiamo firmare

Non aveva ancora detto nulla pubblicamente, dopo l’incontro in Vaticano con il card. William Levada, avvenuto lo scorso 13 giugno. Ma oggi il vescovo Bernard Fellay, superiore della Fraternità San Pio X, ha confermato che l’accordo con la Santa Sede per il momento si allontana. Fellay ha fatto alcuni accenni alle trattative con le autorità vaticane nel corso dell’omelia per le ordinazioni sacerdotali celebrate questa mattina ad Econe. "Giustamente mi chiedete: come vanno le cose con Roma?", ha detto il superiore lefebvriano, che ha aggiunto: "Allo stato attuale le cose sono a un punto morto". C’è stato un va e vieni, degli scambi, delle lettere, delle proposte – ha aggiunto mons. Fellay – ma siamo al punto di partenza". Il vescovo ha ricordato: "Abbiamo detto di non potere accettare, di non potere firmare; è tutto". Si conferma così il significato delle parole contenute nel comunicato diffuso dai lefebvriani dopo l’incontro in Vaticano, con l’accenno alla necessità di nuovi chiarimenti e discussioni. Come pure nell’omelia Fellay ha confermato il giudizio contenuto nella lettera del segretario generale della Fraternità San Pio X inviata il 25 giugno ai superiori dei distretti in vista del prossimo capitolo generale: l’ultima versione del preambolo dottrinale, discussa dai cardinali della Congregazione per la Dottrina della Fede e approvata dal Papa veniva definita "inaccettabile".

Andrea Tornielli, Vatican Insider

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