VII IMF-Il Papa a Milano. Scola: al di là di ogni aspettativa, adesso tocca a noi valorizzarlo al massimo come un ponte verso l’Anno della fede

“La prime parole che mi vengono in mente sono, oltre a ‘gratitudine’, ‘impegno’ e ‘responsabilità’. Un evento straordinario come questo è ‘conveniente’ quando prende forma dall’ordinario e ridà qualità all’ordinario. Per i temi scelti e per il Magistero del Papa, il VII Incontro Mondiale delle Famiglie è andato al di là di ogni aspettativa. Adesso tocca a noi valorizzarlo al massimo come un ponte che ci conduce all’inizio dell’Anno della fede”. È il pensiero del card. Angelo Scola (nella foto con Benedetto XVI), arcivescovo di Milano, intervistato dall'agenzia SIR a conclusione del VII Incontro Mondiale delle Famiglie. Per il cardinale, “la famiglia è la grande condizione perché il desiderio di infinito che è insopprimibile nel cuore dell’uomo trovi una strada per compiersi”; d’altra parte “il matrimonio è l’unione stabile, fedele e aperta alla vita tra un uomo e una donna e rappresenta un alveo entro cui incanalare il corso della vita di marito e moglie”. Quanto alla copertura mediatica, il card. Scola si dice “molto grato ai mezzi di comunicazione”: “La diffusione dell’evento è stata eccezionale e straordinaria a livello mondiale, anche le grandi testate italiane hanno fatto moltissimo. Poi è chiaro che le esigenze dei mass media non sempre consentono quella riflessione e quell’approfondimento che sarebbe adeguata, ma nel complesso siamo molto soddisfatti”.

SIR

FAMILY 2012 - L'incontro continua: intervista con il card. Angelo Scola, arcivescovo di Milano

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