Il padre di Paolo Gabriele: come padre e come cristiano spero che emerga tutta la verità e si realizzino le parole del Papa sulla pulizia nella Chiesa

"Come padre e come cristiano spero che emerga tutta la verità" e che si realizzi "la pulizia necessaria nella Chiesa". Lo scrive Andrea Gabriele, il padre di Paolo (foto), l’ex assistente di camera di Benedetto XVI attualmente agli arresti, in una lettera inviata a Claudio Brachino conduttore di "Top Secret", in onda ieri su Tgcom24. "L’inchiesta sta facendo il suo percorso e non vogliamo interferire con le indagini. Molte delle notizie apparse in queste settimane sulla vicenda di mio figlio Paolo sono distorte e, spesso, false e offensive della sua riconosciuta dignità personale", scrive Andrea Gabriele. "Desidero decisamente sottolineare - continua - l’assoluta onestà di Paolo, la sua grande generosità e integrità morale, che gli provengono dalla sua morigerata famiglia di origine, il suo profondo amore per la Chiesa di Cristo, per il suo Pontefice Benedetto XVI, come per il Beato Giovanni Paolo II, il quale ha conosciuto bene il suo cuore". "Come padre e come cristiano - sottolinea ancora Gabriele - spero che emerga tutta la verità, a proficuo vantaggio della Chiesa di Cristo, di cui tutti i cristiani sono corpo unico. Spero soprattutto che questo tremendo sacrificio porti frutto allo spirito di chi è chiamato alle responsabilità, nella Chiesa, di ogni ordine e grado, davanti a Dio. Auguro alla Sposa di Cristo che si realizzino le parole continue del Papa Benedetto XVI sulla pulizia necessaria nella Chiesa". "Paolo - conclude il padre - sta pagando in prima persona una realtà non facile a comprendere ancora, fin quando la motivazione di ciò che è accaduto non sarà resa pubblica".

Vatican Insider

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