Il Papa in Libano. Hani Fash: tutti i libanesi attendono Benedetto. Abbiamo bisogno che sia partecipe tutto il popolo nelle sue componenti religiose

''Tutti i libanesi attendono la visita di Benedetto XVI''. Lo ha detto Hani Fash, membro del Consiglio degli Sciiti per i teologi del Libano, intervenendo alla conferenza ''Mediterraneo lo spazio dell'Incontro'' tenutasi a Sarajevo nel quadro del Meeting organizzato dalla Comunità di Sant'Egidio. Hani Fash ha ricordato con piacere il viaggio di Giovanni Paolo II in Libano, nel 1997, dicendo che quella visita fu ''un grande bene per il Libano e segno di una comune aspirazione al bene''. ''Quella visita - ha ricordato l'esponente sciita - è stato per noi un grande onore, e ci aiutò a non cadere un'altra volta nella discordia''. Facendo poi riferimento all'arrivo di Benedetto XVI ha detto: ''Abbiamo bisogno di visite come questa della quale possa essere partecipe tutto il popolo, in tutte le sue componenti religiose''. “Personalmente - ha continuato Fash - mi sento partecipe della visita del Papa, e tutto il Libano attende il Papa, perché questa è la stoffa del libanese, che anche se di religioni diverse, vuole difendere l’identità di un Paese multiculturale e multireligioso”.

Asca, SIR

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