domenica 14 ottobre 2012

Decima Congregazione generale. Gli interventi: la presenza dei cristiani nei Paesi arabi, auspicando l’avvio di una 'primavera cristiana' che aiuti lo sviluppo della libertà e della pace

Ieri pomeriggio, alle 16.30, con la recita del Salmo 22 (23), ha avuto inizio la decima Congregazione generale per la continuazione degli interventi in Aula dei Padri sinodali sul tema "La nuova evangelizzazione per la trasmissione della fede cristiana". Presidente delegato di turno il card. Laurent Monsengwo Pasinya, arcivescovo di Kinshasa. È seguito un tempo di interventi liberi. A questa Congregazione generale, che si è conclusa alle 19.00 con la preghiera dell'Angelus Domini, erano presenti 222 Padri.
Una “primavera cristiana” che contribuisca, grazie alla nuova evangelizzazione, allo sviluppo di una vera “primavera araba” di democrazia, libertà, giustizia e pace contro tutte le forme di violenza e di soppressione dei diritti. E’ questo l’auspicio del Sinodo per il Medio Oriente e per quei Paesi, come Iraq, Egitto e Siria, in cui si riscontrano aggressioni ingiustificate contro i cristiani. Sono atti, hanno affermato i vescovi, che deformano il volto dell’islam moderato. Di qui, l’invito a promuovere il dialogo interreligioso, soprattutto attraverso la testimonianza di vita quotidiana. Anche perché, ha notato il Sinodo, basta un giorno per diventare musulmano ed è poi difficile rinunciare a questa religione, mentre un corso di catechismo dura in media tre anni, ma i battezzati si dimenticano facilmente della Chiesa Cattolica, forse perché la loro fede è emotiva e superficiale. Quindi, spazio ai giovani: i Padri sinodali ripongono in loro la fiducia della Chiesa, in quanto nuovi agenti di evangelizzazione, soprattutto fra i coetanei. Centrale, per questo, il sostegno alla famiglia, vera Chiesa domestica: chi ha figli, ha speranza, dicono i vescovi, mentre l’Europa, ad esempio, con la sua natalità in calo, sembra aver contratto il virus della paura del futuro. Sulla stessa linea, anche l’apprezzamento che l’Assemblea episcopale ha espresso alle comunità ecclesiali di base e ai catechisti, ritenuti fondamentali per la nuova evangelizzazione, soprattutto là dove mancano i sacerdoti. Per loro, il Sinodo ha chiesto condizioni lavorative migliori, un ministero stabile nella Chiesa ed una maggiore valorizzazione del loro operato. La premura del Sinodo è andata anche ai seminari, affinché riescano ad essere più autonomi dal punto di vista economico, e alle coppie divorziate che spesso si sentono incomprese ed escluse. Bisogna ricordare loro, invece, hanno detto i vescovi, che esse sono sempre nel cuore della Chiesa. Infine, l’Assise sinodale ha richiamato il legame tra fede e carità, ribadendo che esse devono procedere insieme: solo così infatti, la prima non sarà qualcosa di astratto e la seconda non rimarrà semplice filantropia. Pausa domenicale, oggi: i lavori riprenderanno domattina, con il proseguimento della discussione generale.

Radio Vaticana

DECIMA CONGREGAZIONE GENERALE
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