Card. Amato: il grande amore del Papa per Santa Ildegarda di Bingen. Con lei alle tante donne accademicamente formate in teologia un modello e uno stimolo per il loro impegno scientifico e pastorale

Nella sua dottrina Ildegarda di Bingen (foto), la Santa benedettina tedesca proclamata questa mattina Dottore della Chiesa da Papa Benedetto XVI, afferma "la sostanziale uguaglianza" degli uomini e delle donne davanti a Dio rileggendo la creazione di Eva dalla costola di Adamo "in riferimento al fatto che la donna venne data all'uomo come socia: 'in consortium dilectionis, socia'". Lo ha ricordato il card. Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, in un'intervista a L'Osservatore Romano, nella quale è sottolineato il grande amore del Pontefice tedesco per questa sua connazionale dell'XI secolo, per la quale da arcivescovo di Monaco firmò nel 1979 la petizione per l'atto che finalmente si è compiuto oggi. La sua riscoperta, "può incentivare spiritualmente la teologia contemporanea; con Ildegarda si darebbero alle tante donne accademicamente formate in teologia un modello e uno stimolo per il loro impegno scientifico e pastorale". Infatti, "diversamente dagli autori del tempo, che vedevano nel peccato originale l'estrema fragilità femminile, per Ildegarda - ha rilevato Amato nell'intervista - fu l'ardente amore di Adamo per Eva a dare occasione al demonio di tentare Eva per prima". Per Ildegarda, inoltre, ha concluso il capo dicastero, "l'essere umano è visto come unità corpo-anima con l'apprezzamento positivo della corporeità in ordine al merito. Che il corpo non sia stato concesso all'uomo solo come peso, lo dimostra - nella sua lettura - il fatto che le anime dei Santi desiderano ardentemente la riunificazione con il loro corpo mortale. Di conseguenza il compimento escatologico significa una trasformazione e una risurrezione del corpo per la vita eterna".

Agi
 

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