martedì 29 gennaio 2013

Anno della fede. Presentata la XXI Giornata Mondiale del Malato: un momento particolare di riflessione, di preghiera, di rinnovata attenzione da parte della Chiesa e di tutti i credenti, verso i problemi che riguardano la cura della vita, l’assistenza ai malati, l’aiuto a chi soffre

“Il Buon Samaritano: ‘Va ed anche tu fa lo stesso’” è il tema della XXI Giornata Mondiale del Malato che verrà celebrata l’11 febbraio presso il Santuario mariano di Nostra Signora di Altotting, in Baviera (Germania). Se ne è parlato questa mattina in una Sala stampa vaticana, dove sono intervenuti a presentare il Messaggio del Papa e il programma della celebrazione i responsabili del Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari. “Tale Giornata Mondiale - ha ricordato il presidente del dicastero, arcivescovo mons. Zygmunt Zimowski - intende essere un momento particolare di riflessione, di preghiera, di rinnovata attenzione da parte della Chiesa e di tutti i credenti, verso i problemi che riguardano la cura della vita, l’assistenza ai malati, l’aiuto a chi soffre”. Tra gli esempi di “testimoni” che hanno particolarmente avuto a cuore nella loro vita i malati, mons. Zimowski ha ricordato Santa Teresa del Bambino Gesù, il venerabile Luigi Novarese, Raoul Follereau, la Beata Teresa di Calcutta, Sant’Anna Schaffer di Mindelstetten. Il sottosegretario padre Augusto Chendi ha poi illustrato le pubblicazioni e le iniziative del dicastero, tra le quali un sussidio in vista della Giornata offerto alle Conferenze Episcopali per essere diffuso nelle parrocchie. In Polonia, ad esempio, ne sono state stampate 15mila copie e in Italia l’Unitalsi lo ha adottato per i propri pellegrinaggi. “Dalla prima Giornata Mondiale del Malato celebrata a Lourdes nel 1993 per iniziativa del Beato Giovanni Paolo II, i principali Santuari mariani del mondo e alcune città-simbolo sono stati testimoni dell’attenzione della Chiesa per chi soffre”. Lo ha detto il segretario del Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari, mons. Jean-Marie Mupendawatu. Tra i luoghi-simbolo scelti nel corso degli anni ha ricordato Czestochowa (1994), Fatima (1996), Loreto (1998) e poi Sydney (2001), Washington (2003), Adelaide (2006), Seul (2007). “Per volontà di Benedetto XVI - ha aggiunto - dopo Seul le Giornate Mondiali vengono celebrate per due anni consecutivi a livello locale, delle Chiese particolari, riprendendo l’appuntamento mondiale il terzo anno. Così è quest’anno con la Giornata ad Altotting, in Germania”. Il teologo padre Janusz Surzykiewicz, docente all’Università Cattolica di Eichstatt-Ingolstadt, ha illustrato i contenuti del convegno scientifico che precederà la celebrazione della Giornata Mondiale. “Le relazioni previste, con docenti di varie discipline scientifiche, teologiche, psicologiche e pastorali - ha affermato - approfondiranno i bisogni dei malati, che non sono solo di tipo medico ma anche spirituale. Questo con un orientamento non solo cattolico ma anche protestante, di altre religioni e agnostico”.

SIR

CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE DELLA XXI GIORNATA MONDIALE DEL MALATO (11 FEBBRAIO 2013): MESSAGGIO DEL SANTO PADRE E CELEBRAZIONE DELLA GIORNATA IN BAVIERA
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