Giornata Mondiale della Gioventù 2013. L'arcivescovo di Rio: scossi per la morte di così tanti giovani dell'Università di Santa Maria e delle altre persone che si trovavano nel locale. Il Signore dia consolazione è speranza

Il Brasile vive in queste ore il dramma della morte di oltre 230 giovani nel rogo di una discoteca della città universitaria di Santa Maria, nel Rio Grande do Sul. Lo stesso Brasile che si prepara ad accogliere giovani da tutto il mondo per la Giornata mondiale della Gioventù. Una concomitanza che ieri è stata sottolineata dal cardinale arcivescovo di Rio de Janeiro, dom Orani João Tempesta, che è anche presidente del comitato organizzatore della GMG, con un messaggio in cui ha invitato tutti i giovani a unirsi nella preghiera per le vittime. "Io so che il mio Redentore è vivo e, alla fine dei giorni, si solleverà dalla polvere - ha scritto il cardinale Tempesta citando le parole del libro di Giobbe -. Il nostro cuore è scosso per la morte di così tanti giovani dell'Università di Santa Maria e delle altre persone che si trovavano nel locale. L'arcidiocesi di Rio de Janeiro e il Comitato promotore della GMG pregano per le vittime e per i feriti come per coloro che stanno lavorando instancabilmente per alleviare il dolore di tutti e recare consolazione agli amici e alle famiglie delle vittime". Un momento di preghiera pubblico con questa intenzione si è già tenuto ieri pomeriggio nella cattedrale di Rio de Janeiro. "Come promotori di un evento che riunirà giovani da tutto il mondo come la GMG - continua Tempesta - ci sentiamo molto tristi per questi giovani e per tutti gli altri che hanno perso la vita in una maniera così tragica. Speriamo che il Signore Risorto, vincitore della morte, possa donare consolazione e speranza in questo momento di sofferenza e di dolore". Intanto tutto il Brasile si interroga sulla questione della sicurezza di tutti i locali pubblici. Riportiamo anche questa testimonianza pubblicata stamattina sul suo profilo Facebook da padre Pier Giorgio Bellucco, meranese, missionario a Embu das Artes, vicino a San Paolo. "La tragedia dei giovani morti nella discoteca KISS della cittá universitaria di Santa Maria (nel Sud del Brasile) - scrive padre Pier Giorgio - cambierá il Paese con regole molto piú rigide e attuazioni responsabili sulle norme di sicurezza. Il numero delle vittime (quasi tutte tra i 15-25 anni di etá) sta aumentando...É una delle maggiori calamitá della storia mondiale. Ieri, in chiesa, abbiamo pregato. Ma faremo di piú: da parte mia, chiederó alla comunitá di fare simulazioni di uscita rapida e organizzata dalla chiesa. La mia chiesa ha sei porte di uscita. É molto sicura. Ma vogliamo essere i primi a dar esempio".

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