venerdì 19 aprile 2013

'NON ABBANDONO LA CROCE, RESTO IN MODO NUOVO PRESSO IL SIGNORE CROCIFISSO'. E NOI, TUOI CIRENEI, STIAMO CON TE. GRAZIE, SANTO PADRE!

"Da quel momento in poi ero impegnato sempre e per sempre dal Signore. Sempre - chi assume il ministero petrino non ha più alcuna privacy. Appartiene sempre e totalmente a tutti, a tutta la Chiesa. Alla sua vita viene, per così dire, totalmente tolta la dimensione privata. Ho potuto sperimentare, e lo sperimento precisamente ora, che uno riceve la vita proprio quando la dona...Molte persone che amano il Signore amano anche il Successore di San Pietro e sono affezionate a lui;...il Papa ha veramente fratelli e sorelle, figli e figlie in tutto il mondo, e che si sente al sicuro nell’abbraccio della vostra comunione; perché non appartiene più a se stesso, appartiene a tutti e tutti appartengono a lui.
Il 'sempre' è anche un 'per sempre' - non c’è più un ritornare nel privato. La mia decisione di rinunciare all’esercizio attivo del ministero, non revoca questo. Non ritorno alla vita privata, a una vita di viaggi, incontri, ricevimenti, conferenze eccetera. Non abbandono la croce, ma resto in modo nuovo presso il Signore Crocifisso. Non porto più la potestà dell’officio per il governo della Chiesa, ma nel servizio della preghiera resto, per così dire, nel recinto di San Pietro. San Benedetto, il cui nome porto da Papa, mi sarà di grande esempio in questo. Egli ci ha mostrato la via per una vita, che, attiva o passiva, appartiene totalmente all’opera di Dio".

Anche quest'anno ho aspettato l'ora esatta dell'Habemus Papam per scriverti queste poche righe, amato Benedetto XVI. 365 giorni fa, mai avrei pensato che il tuo Pontificato un anno dopo sarebbe stato concluso e sul Soglio di Pietro ci fosse un altro Pontefice. Ancora faccio fatica a rendermi conto della situazione. L'affetto per te è rimasto lo stesso, immutato da quel 19 aprile 2005, dal momento in cui ti vidi per la prima volta vestito di bianco. Ma l'amarezza è ancora tanta. Non per la tua rinuncia, quanto per ciò che ha portato ad essa. Sporcherei questo mio messaggio di gratitudine per gli otto anni passati con te se cominciassi a elencare il male che è venuto fuori quando tu eri Papa, contro la tua persona, e la maggior parte delle volte da dentro la stessa Chiesa di Cristo.
Sì, 8 anni fa, in questi momenti, abbracciasti con tutte le tue forze di 78enne quella croce che il Signore ti stava porgendo. Non hai mai smesso di farlo, caricandoti soprattutto di colpe non tue. Lasciato solo da coloro che per titolo e missione dovevano sostenerti e aiutarti, ma non da noi. Tanti piccoli Cirenei che, in diverse forme, non ti hanno mai fatto mancare un po' di consolazione, di amicizia, di comprensione, di amore. Ancora oggi abbracci la croce, forse e giustamente diventata meno pesante. Ce l'hai detto tu stesso: "resto in modo nuovo presso il Signore Crocifisso". E noi continuiamo a restare con te, dolce Joseph!
E' finito il tuo Pontificato, e Dio e la Storia ti renderanno merito per tutto ciò che di straordinario hai fatto, ma non finisce il nostro cammino iniziato 8 anni fa. Per sempre!
Non te lo diremo mai abbastanza: grazie, di cuore, per tutto.
Ti vogliamo bene
Scenron
 

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