Agorà dei giovani 2009. La croce della GMG nelle zone terremotate dell'Abruzzo. L'incontro dei giovani al Santuario San Gabriele dell'Addolorata

La Croce della Giornata Mondiale della Gioventù nei luoghi del terremoto d’Abruzzo. E’ l’iniziativa messa in piedi dalla sezione giovani del Pontificio Consiglio per i laici, dalla Fondazione Giovanni Paolo II per la gioventù del dicastero vaticano, con la collaborazione del Servizio nazionale per la Pastorale Giovanile della CEI, di quello diocesano de L’Aquila e della Regione ecclesiastica Abruzzo-Molise. “Si tratta di un vero e proprio pellegrinaggio della Croce – spiega all'agenzia SIR mons. Pietro Santoro vescovo delegato per i giovani di Abruzzo e Molise – andremo nelle varie tendopoli dove verranno organizzate delle preghiere. Mi piace sottolineare che in questa occasione viene portata la croce della GMG, originale, quella data ai giovani da Giovanni Paolo II ai giovani nel 1984 e conservata nel Centro San Lorenzo”. “Avere la Croce della GMG tra di noi è un dono, un auspicio perché possa alleggerirci dal fardello della nostra croce fatta di disagio, sofferenza e incertezza” afferma don Dino Ingrao, responsabile della pastorale giovanile dell’arcidiocesi aquilana. La Croce della GMG partirà da Roma sabato 30 maggio. “Il programma – continua don Dino – prevede che la Croce giri per le tendopoli più significative. Il 31 maggio la Croce verrà accolta alla tendopoli di Piazza d’Armi e poi portata in processione fino alla Casa dello Studente nel centro storico della città. Successivamente visiterà la tendopoli del Globo e quella di Pettino. Il 1° giugno il pellegrinaggio continuerà verso la periferia toccando Villa Sant’Angelo, San Demetrio e Paganica prima di concludere la sua corsa alla Basilica di Collemaggio”. Il 2 giugno è attesa, invece, alla volta del Santuario di San Gabriele dell’Addolorata ad Isola del Gran Sasso per la conclusione del triennio dell’Agorà dei giovani che avrà per tema "Ingaggiati da Cristo". Sarà un'occasione per vivere una giornata di festa e di speranza per tutte le popolazioni colpite dal terremoto. “Per la partenza – continua don Ingrao – con una piccola delegazione entreremo nella zona rossa fino a piazza Duomo. Da qui la Croce prenderà il via verso l’incontro con i giovani della regione ecclesiale abruzzo-molisana. Abbiamo fortemente voluto questa tappa perché quella piazza rappresenta il cuore della diocesi e della nostra città. E’ da lì, dal cuore, che vogliamo partire per ricostruire moralmente e materialmente la nostra terra”. In ogni campo è previsto un momento di preghiera e di adorazione della croce con canti e momenti di silenzio. Il tutto sarà organizzato dai ragazzi e dai giovani di ogni tendopoli. “L’80% dei giovani aquilani – spiega al SIR don Dino Ingrao - sono andati via da L’Aquila preferendo la sistemazione sulla costa. L’arrivo della croce della GMG vuole così essere anche un occasione per ritrovarsi e ripartire”. L’animazione dei momenti di preghiera da parte dei giovani nelle varie tendopoli “rappresenta così uno stimolo per ogni gruppo giovanile per riprendere l’attività dopo la disgregazione e la confusione del terremoto”. Secondo i dati della Protezione Civile sono oltre trenta mila le persone sfolalte in alberghi e case private di tutto l’Abruzzo. “Sono in contatto con i direttori delle varie pastorali giovanili della conferenza episcopale abruzzo-molisana e anche loro stanno cercando di contattare i giovani aquilani per invitarli a partecipare a questo incontro e all’Agorà dei giovani. L’incontro di San Gabriele potrebbe essere la prima occasione in cui riusciamo a rivederci”, continua don Ingrao che ribadisce come “i giovani sono riusciti, più di chiunque altro, ad adattarsi alla situazione. Vedo in loro molta fiducia e voglia di andare avanti più che negli adulti e anziani per cui le preoccupazioni e lo sconforto sembrano prevalere. E’ importante dunque che i giovani ci aiutano a trasmettere fiducia perché sono sicuro che ce la faremo”.

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