giovedì 13 agosto 2009

Il card. Arinze ai vescovi asiatici: il compito della Chiesa è portare la Buona Novella di Gesù a chi la accoglie liberamente, non fare proselitismo

Il Vaticano ha ricordato con forza ai vescovi dell'Asia che ''evangelizzare'' non vuol dire ''fare proselitismo'' e che quest'ultima pratica ''è proibita dal codice di diritto canonico''. A richiamare all'ordine i vescovi del continente più grande è stato l'ex-prefetto della Congregazione per il Culto Divino, il card. Francis Arinze (nella foto con Benedetto XVI), inviato dal Papa come proprio rappresentante alla IX Conferenza delle federazione dei vescovi asiatici, in corso in questi giorni a Manila, nelle Filippine. Il proselitismo, ha spiegato il cardinale nell'intervento con cui ha aperto la conferenza, ''cerca di influenzare le persone ad abbracciare una certa religione con mezzi che sfruttano la loro debolezza o mettendoli sotto qualche genere di pressione''. Ben diverso, ha spiegato invece Arinze, è il compito della Chiesa di evangelizzare, ovvero portare la ''Buona Novella'' della salvezza tramite Gesù Cristo a chi la accoglie liberamente e volontariamente. Il cardinale si è anche soffermato sulle diseguaglianze economiche del Continente asiatico: ''Dio - ha spiegato - non vuole che poche persone si impossessino della maggior parte delle cose buone di questo mondo, diventando così un'oasi di divertimento e spese senza controllo, mentre la maggioranza rimane nel deserto del bisogno e della miseria''.

Asca