domenica 2 gennaio 2011

Benedetto XVI: il vile gesto di morte contro i cristiani in Egitto offende Dio e l'umanità intera. Perseverare nella fede e nella non violenza

Un’offesa “a Dio e all’umanità intera, che proprio ieri ha pregato per la pace e ha iniziato con speranza un nuovo anno”: così Benedetto XVI ha definito il “grave attentato contro la comunità cristiana copta compiuto ad Alessandria d’Egitto”. Dopo la preghiera dell’Angelus, il Papa ha detto di aver “appreso con dolore la notizia” sull’uccisione di 21 fedeli copti e il ferimento di altri 70. L’attentato è avvenuto verso la mezzanotte del 31 dicembre, quando un’autobomba è scoppiata davanti alla chiesa di Tutti i Santi nella città egiziana, facendo strage dei fedeli che stavano uscendo dalla chiesa dopo il rito. “Questo vile gesto di morte - ha continuato il Pontefice - come quello di mettere bombe ora anche vicino alle case dei cristiani in Iraq per costringerli ad andarsene, offende Dio e l’umanità intera, che proprio ieri ha pregato per la pace e ha iniziato con speranza un nuovo anno”. Il Papa parla di una vera e propria “strategia di violenze che ha di mira i cristiani, e ha conseguenze su tutta la popolazione”. “Prego per le vittime e i familiari – ha detto il Pontefice - e incoraggio le comunità ecclesiali a perseverare nella fede e nella testimonianza di non violenza che ci viene dal Vangelo”. Il Papa ha anche ricordato la lista di 23 operatori pastorali uccisi nel 2010 in varie parti del mondo, in maggioranza in America Latina, compilata dall’agenzia Fides. “Ad essi – ha aggiunto - va ugualmente il nostro affettuoso ricordo davanti al Signore. Rimaniamo uniti in Cristo, nostra speranza e nostra pace!”.

AsiaNews