lunedì 24 gennaio 2011

Il card. Marphy-O'Connor: il passato degli abusi in Irlanda non sarà dimenticato e vi sarà trasparenza e apertura nell'affrontare il problema

“Il passato non sarà dimenticato e vi sarà trasparenza e apertura nell’affrontare questo problema”. Lo ha detto ieri il card. Cormac Murphy-O’Connor a proposito degli abusi sessuali commessi da membri della Chiesa irlandese, durante una funzione penitenziale che si è svolta nella cattedrale dedicata a san Patrizio ad Armagh. Alla funzione di penitenza e risanamento erano presenti, oltre al card. Murphy-O’Connor che per volontà di Benedetto XVI guida nella diocesi di Armagh la visita apostolica, la psichiatra Sheila Hollins e mons. Mark O’Toole che lo assistono il cardinale in questo delicato compito e il card. Sean Brady, arcivescovo di Armagh e Primate di tutta Irlanda. “Nelle ultime due settimane ho sentito molte voci - ha detto il cardinale -. Le voci di grande dolore e sofferenza dei sopravvissuti agli abusi. Ho anche sentito voci di fede e una determinazione a perseverare nella costruzione della Chiesa in questa diocesi con la preghiera e l’Eucarestia, la Parola di Dio e il servizio degli altri. Soprattutto ho ascoltato le voci di speranza che il passato non verrà dimenticato e che ci sarà trasparenza nell’affrontare il problema degli abusi”. Ha dato la testimonianza anche la psichiatra Sheila Hollins. “Quello che ho sentito in queste ultime due settimane è la sofferenza di tante persone, persone che non sono state ascoltate e che non hanno sentito la Chiesa accanto a loro, incondizionatamente pronta ad amarli e aiutarli a superare il loro dolore”. “Penso – ha aggiunto l’esperta – che ci sia una lezione per noi, che coloro che hanno subito abusi sono i nostri maestri”.

SIR