lunedì 6 giugno 2011

Lombardi: la Lettera agli irlandesi il testo più comprensivo che il Papa ha scritto sugli abusi del clero. Egli guida con umiltà e coraggio la Chiesa

In un'intervista concessa a Intercom magazine, una risorsa pastorale e liturgica della Conferenza Episcopale d'Irlanda, il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, padre Federico Lombardi, ha commenta la Lettera pastorale di Benedetto XVI ai cattolici dell'Irlanda, che descrive come “il testo più comprensivo che il Papa ha scritto sulla questione degli abusi sessuali di minori da parte del clero”. Padre Lombardi afferma che la Lettera, pubblicata nel marzo 2010, ha attirato un'attenzione speciale perché è in Irlanda che la tragedia degli abusi ha colpito più fortemente la Chiesa. Ad ogni modo, chiarisce, il testo è stato scritto anche per un pubblico internazionale, visto che gli abusi hanno interessato la Chiesa universale. “Anche se alcuni passaggi della Lettera sono rivolti in modo più specifico all'Irlanda - dice padre Lombardi -, alla luce della storia cristiana e degli impegni nei confronti di un rinnovamento concreto la maggior parte del documento potrebbe facilmente riferirsi ad altri Paesi e ad altre situazioni, come l'intensa sezione dedicata alle vittime, alle loro famiglie, a quanti abusano, ai vari membri della comunità”. La questione degli abusi “ha caratterizzato drammaticamente e continua a caratterizzare la vita della Chiesa negli ultimi anni”, riconosce. “Ha lasciato ferite molto profonde e ha provocato un grave danno, soprattutto in alcuni Paesi, ma anche in tutta la comunità universale della Chiesa”. “Benedetto XVI deve guidare la Chiesa in questo tempo di crisi, e lo fa con ammirevole coraggio e umiltà, presentandoci l'esempio degli atteggiamenti evangelici che bisogna adottare e l'azione da realizzare”, dichiara padre Lombardi. Anche se i cattolici irlandesi sono stati forse i più provati dalla tragedia degli abusi, il portavoce vaticano segnala che “se si possono rinnovare e rialzare, se si possono provare degni della loro grande tradizione, allora presteranno di nuovo un grande servizio alla Chiesa in Europa e nel mondo, offrendo la loro preziosa esperienza di vera penitenza, purificazione e rinnovamento, di rinascita della vita comunitaria in cui i bambini sono protetti in modo efficace e sono sicuri nella loro crescita umana e cristiana”.

Zenit