sabato 29 ottobre 2011

Sorprendenti dichiarazioni del card. De Paolis: non vedo che cosa potrebbe uscire di buono da un'inchiesta supplementare sulla vita di Maciel

Non è tutta rose e fiori l'indagine che il card. Velasio de Paolis sta svolgendo per conto del Papa tra i Legionari di Cristo. Si tratta di indagare sulla vita passata del fondatore della Legione, Marcial Maciel Degollado, e sulla quella sorta di omertà tenuta da certi suoi collaboratori rispetto alle sue malefatte: tra queste gli abusi nei confronti di minori e la doppia vita, sacerdote alla luce del sole, padre di figli in privato. Recentemente De Paolis ha rilasciato un'intervista all'Associated Press e, sorprendentemente, ha espresso il desiderio di non procedere ulteriormente nelle inchieste sui crimini del fondatore dei Legionari. Come a dire: "Ho visto troppo e questo troppo mi basta". Ha detto De Paolis: "Non vedo che cosa potrebbe uscire di buono da un'inchiesta supplementare" sul modo in cui sono stati coperti i crimini di Maciel. "Corriamo il rischio di ritrovarci in una storia infinita. Infatti certe cose sono troppo private perché io indaghi", ha dichiarato il prelato. A queste parole gli avversari della Legione hanno reagito in modo molto vivace. Tra questi diversi ex membri fuoriusciti proprio perché scandalizzati dal comportamento del loro antico superiore. Ad esempio padre Richard Gill, ex responsabile del movimento laico della Legione Regnum Christi per gli Usa, ha criticato De Paolis che fino a ora ha rifiutato di cambiare la direzione della Legione. Qui sta il punto: perché i responsabili della Legione, che fino a qualche anno fa la conducevano in parallelo a Maciel, non vengono dimessi e sostituiti? Sul blog Uscatholic.org, Bryan Cones titola "La dissimulazione continua": "Troppo private?" si chiede riferendosi alle affermazioni di De Paolis. E ancora l'affondo più duro: "È il tipo di parole che viene usato da coloro che abusano del loro potere, in particolare in materia sessuale". Nota che De Paolis stesso è incapace di specificare il carisma proprio della Legione, il che, a suo avviso è "una ragione sufficiente per scioglierla. La Legione è stata fondata a partire dal peccato profondo di Maciel. Deve essere sciolta, ma solo dopo che ciò che è ancora nascosto nelle tenebre sia portato alla luce". E invita alla creazione di una commissione Verità e riconciliazione all'interno della Chiesa. Da parte sua, il portavoce della Legione, padre Andreas Schoeggl, ha alzato il pollice per definire il lavoro “formidabile” effettuato da De Paolis.

Andrea Bevilacqua, ItaliaOggi