'AsiaNews' lancia un appello per la liberazione di tre vescovi e sei sacerdoti in Cina nelle mani della polizia o detenuti ai lavori forzati

La liberazione di tre vescovi e di sei sacerdoti che in Cina sono nelle mani della polizia o detenuti in prigione senza alcun processo è stata chiesta da AsiaNews, l'agenzia del Pontificio Istituto Missioni Estere, in una lettera-appello indirizzata al presidente Hu Jintao e all'ambasciatore cinese in Italia, Ding Wei. "La loro liberazione - afferma AsiaNews - potrebbe essere un gesto di amicizia e di auspicio verso i cattolici e gli attivisti per i diritti umani, come pure un segno di vero augurio per l'imminente nuovo anno cinese, il cui inizio è sempre festeggiato consolidando i rapporti familiari e di amicizia che rendono ancora più positivo lo sguardo verso il futuro". Per questo, spiega la lettera, "domandiamo che i tre vescovi e i sei sacerdoti possano essere ricondotti alle loro famiglie e alle loro comunità. Essi non sono mai stati accusati di nessun crimine, nè hanno subito alcun processo o condanna. Eppure si trovano ai lavori forzati o sequestrati dalle forze di polizia di un Paese che è membro del Consiglio di sicurezza dell'Onu e che ha firmato la Carta universale dei diritti umani". All'ambasciatore cinese in Italia, che "nei giorni scorsi in modo ammirevole si è prestato con puntuale solerzia e cura nel servizio alla comunità cinese in Italia, dopo il tragico evento della barbara uccisione di Zhou Zheng e della piccola Joy", AsiaNews chiede di utilizzare la stessa "solerzia e cura verso i vescovi e i sacerdoti scomparsi e imprigionati ingiustamente, anch'essi suoi connazionali e nostri fratelli". "La Cina dovrebbe liberare i vescovi e i sacerdoti arrestati perchè farebbe del bene anche all’immagine internazionale della Cina" ha commentato mons. Savio Hon Tai-fai, segretario della Congregazione dell’Evangelizzazione dei Popoli, sottolineando che anche se il governo non dà risposte nè alla Santa Sede, nè ai diplomatici, nè ad amici del Vaticano e della Cina, è importante che "nessuno li dimentichi". Mons. Hon, cinese di Hong Kong, ha detto di essere "fiero della loro testimonianza. Io sono cinese e vedere questa testimonianza di fratelli miei vescovi mi riempie di gioia e di conforto". "Questi martiri - ha aggiunto - rendono feconda la nostra evangelizzazione. Queste figure rimangono sempre come modelli di eroismo davanti a tutti i fedeli nel mondo".

Agi, Vatican Insider

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