Crociata: sulla pedofilia del clero i vescovi non vogliono sottrarsi ma collaborare perché la verità sia accertata. Cosa ci sarà nelle linee guida

Sugli abusi “i vescovi non hanno nessuna intenzione di sottrarsi, ma di collaborare perché la verità sia accertata”. Rispondendo alle domande dei giornalisti nella conferenza stampa di presentazione del comunicato finale del Consiglio Episcopale permanente, mons. Mariano Crociata, segretario generale della Congerenza Episcopale italiana, ha reso noto ai giornalisti che le “Linee guida” in materia di abusi sessuali da parte del clero – come da richiesta della Congregazione per la Dottrina della Fede – saranno pronte per l’Assemblea CEI di maggio: il “doppio passaggio” al Consiglio Episcopale permanente è già stato effettuato, ora la bozza é stata sottoposta alla “condivisione con i vescovi, primi destinatari di essa”, i quali grazie al testo sapranno “orientarsi in maniera appropriata nei vari passaggi che vanno affrontati, quando ci si trova purtroppo in situazioni del genere”. In conformità con le Linee guida della Congregazione vaticana, mons. Crociata ha ribadito che “la collaborazione con l’autorità civile è un’indicazione da seguire da parte di tutti, naturalmente nel rispetto e dei limiti della legislazione nazionale”, che per l’Italia “in questo ambito non prevede la denuncia attiva”. “Ma ciò – ha puntualizzato mons. Crociata – non limita la collaborazione con l’autorità civile”. Nelle “Linee guida” di maggio, c’è l’impegno ad “assicurare l’attenzione dovuta alle vittime degli abusi e una formazione sia di base per i futuri presbiteri, sia permanente, in modo da escludere nella maniera più determinata ogni possibile abuso”.

SIR

Comunicato finale

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