mercoledì 23 maggio 2012

Scola: ognuno ha sua sensibilità ma tra i cardinali c'è una unità superiore a quella che si può immaginare, è diverso da quello che i media descrivono

"Ognuno di noi ha la sua sensibilità, non procediamo per categorie, ma tra i cardinali c'è una unità superiore a quella che si può immaginare, la situazione è diversa da quella che i media descrivono". Lo ha affermato il card. Angelo Scola (nella foto con Benedetto XVI), arcivescovo di Milano, interrogato dai giornalisti sulle tensioni nella Santa Sede delle quali parlano libri e giornali. "Tra noi cardinali - ha assicurato Scola - c'è un clima di fiducia: io ascolto i miei fratelli americani, ad esempio, sulla politica di Obama e assumo la loro posizione, ne sanno più di me che si e no vado negli States una volta l'anno per un paio di giorni a tenere una conferenza. Mi fido cioè del giudizio del presidente dei vescovi americani, card. Thimoty Dolan, e lo stesso fa il Papa". "Non posso entrare nell'intimo del Papa", ha poi aggiunto l'arcivescovo di Milano rispondendo a una domanda specifica riguardante le parole pronunciate lunedì da Benedetto XVI. "Insomma - ha concluso Scola - le sue notti oscure non le so, ma ieri il Pontefice ha detto tutti abbiamo bisogno di amicizia vera e che i cardinali sono i suoi amici. Una dichiarazione che mi sembra importante riportare".

Agi
Il blog La Vigna del Signore non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001