domenica 1 luglio 2012

La 'positio' della causa di Beatificazione di Giovanni Paolo I sarà consegnata il 17 ottobre, nel centenario della nascita del Servo di Dio

"Il 17 ottobre, nel centenario della nascita di Albino Luciani, assieme alla collaboratrice Stefania Falasca, consegnerò ufficialmente al cardinal Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, la 'positio' relativa al 'Servo di Dio' Giovanni Paolo I (nella foto con l'allora card. Ratzinger)". Questo l'annuncio dato venerdì ad Agordo dal vescovo mons. Enrico Dal Covolo, rettore magnifico della Pontificia Università Lateranense e postulatore della causa di Beatificazione di Papa Luciani, nel corso dell'omelia pronunciata durante la Messa celebrata nell'arcidiaconale per la Solennità dei Santi Pietro e Paolo, patroni di Agordo e dell'Agordino. Invitato dall'arcidiacono Giorgio Lise a presiedere il solenne pontificale, Dal Covolo ha spiegato come proseguirà l'iter del processo di Beatificazione. "La 'positio' – ha detto il vescovo – è un dossier consistente in due grossi volumi rossi: il primo raccoglie le testimonianze sulla vita e le virtù di Luciani, mentre il secondo è incentrato soprattutto sulla storia del personaggio. In tali opere si trovano attestati al meglio l'eroicità e le virtù di Giovanni Paolo I che saranno quindi esaminati a due livelli: dagli esperti della Congregazione e successivamente dai membri della stessa. Se l'esito di tale esame – ha proseguito Dal Covolo – sarà positivo, come sono certo, allora il Papa autorizzerà l'attribuzione del titolo di 'venerabile'. Il processo proseguirà quindi sulla completa verifica del miracolo, sigillo dell'iter, già avviato molto bene, per cui entro pochi anni il vostro illustre conterraneo salirà all'onore degli altari come Beato'. Una notizia che gli agordini, anche su sollecitazione del presule, hanno accolto con un lungo e caloroso applauso. Nel suo intervento, del resto, Dal Covolo aveva ricordato più volte il legame di Luciani con la comunità di Agordo alla quale aveva offerto le primizie sacerdotali negli anni 1935-37 con l'allora arcidiacono Luigi Cappello (fratello del gesuita Felice Maria, altro agordino in odore di santità) e alla quale aveva riservato la storica visita da patriarca di Venezia il 29 giugno 1978, due mesi prima di essere eletto Papa. “In quell'occasione – ha sottolineato il vescovo – Luciani ricordò con commozione il periodo più bello della sua vita trascorso ad Agordo accanto ai bambini, alle persone semplici, ai poveri e ai minatori di Valle Imperina”. Figure, queste ultime, citate anche dall'arcidiacono Lise nel saluto iniziale al vescovo. "Agordo – ha detto Lise – è stata terra di emigrazione con tanti minatori e periti minerari che, con la loro laboriosità, hanno onorato questa città e l'Italia intera in tutto il mondo".

Gianni Santomaso, Corriere delle Alpi
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