martedì 28 agosto 2012

Il 'lettore' tedesco al lavoro sul terzo volume del Papa su Gesù, obiettivo uscire per Natale. Offerta di Rizzoli al Vaticano per acquistarne diritti

Quest’anno ha dovuto rimandare le vacanze e rimanere a Friburgo per leggere e rileggere le 150 cartelle del manoscritto di Benedetto XVI dedicato ai Vangeli dell’infanzia ("Die Kindheitsgeschichten"), che potrebbe essere pubblicato da Rizzoli. Il terzo volume, inizialmente pensato dal Papa solo come un "capitolo" o un fascicolo, prima di essere tradotto, viene esaminato in questi giorni da Burkhard Menke, 51 anni, un laico con laurea in teologia. Menke è un "lettore" della casa editrice tedesca Verlag Herder, con la quale Joseph Ratzinger ha rapporti da cinquant’anni, e si è già più volte occupato dell’editing dei libri ratzingeriani. L’accurato lavoro del "lettore" riguarda innanzitutto l’esposizione del contenuto stesso del libro. Un impegno molto apprezzato dal Papa: Menke sottopone all’autore, tramite la Segreteria di Stato o la segreteria particolare, ogni eventuale dubbio emerso durante la lettura e Papa Ratzinger, che ha scritto questi libri pensando a un pubblico più vasto di quello legato al mondo accademico e scientifico, tiene molto in considerazione ogni sua osservazione. Lo scorso 2 agosto, dopo che la notizia era stata anticipata dal Segretario di Stato Tarcisio Bertone, la Sala Stampa vaticana ha confermato che il Papa aveva concluso la stesura del volume e aggiungeva: "Si sta procedendo ora alle traduzioni nelle varie lingue, che saranno condotte direttamente sull’originale tedesco. Si auspica che la pubblicazione del libro avvenga in modo contemporaneo nelle lingue di maggiore diffusione; essa richiederà un congruo spazio di tempo per una traduzione accurata di un testo importante e atteso". Senza dare alcuna indicazione sui tempi di pubblicazione né sull’editore. Prima della traduzione viene svolto un accurato lavoro di editing. Il Papa, che scrive a mano, con una calligrafia minuta e usa diverse abbreviazioni, spesso cita a memoria i testi evangelici e i Padri della Chiesa: ogni versetto va verificato nelle varie traduzioni della Bibbia, perché ogni singola espressione e ogni virgola sia al suo posto. Un lavoro di routine per ogni pubblicazione scientifica, quanto mai indispensabile nel caso di libri che portano la doppia firma Joseph Ratzinger-Benedetto XVI. Anche se il Papa ha spiegato, nell’introduzione al primo volume ("Gesù di Nazaret", Rizzoli 2007) che questi suoi libri non sono "in alcun modo un atto magisteriale» e dunque «ognuno è libero di contraddirmi", è evidente quanta attenzione sia richiesta. I prossimi giorni saranno decisivi anche per definire chi sarà l’editore del terzo volume su Gesù. Come si ricorderà, il primo venne affidato dalla Libreria Editrice Vaticana alla casa editrice Rizzoli, che ottenne la cessione dei diritti di traduzione, diffusione e commercializzazione in tutto il mondo: in Germania il libro venne pubblicato da Herder, negli Stati Uniti da Doubleday di Random House. La scelta di prediligere grandi editori laici aveva suscitato qualche polemica da parte degli editori cattolici. L’anno scorso, per il secondo volume, il Vaticano aveva preferito fare le cose in proprio e la LEV aveva mantenuto i diritti di pubblicazione e commercializzazione, scegliendo ad esempio, per gli Stati Uniti, l’editore cattolico Ignatius Press. Per l’atteso testo dedicato ai Vangeli dell’infanzia nessuna decisione è stata ancora presa, ma la Segreteria di Stato e la LEV stanno valutando un’offerta arrivata da Rizzoli che chiede di aggiudicarsi la diffusione e la commercializzazione del nuovo libro papale. Il volume, 150 cartelle di manoscritto, dovrebbe sviluppare a stampa circa la metà della lunghezza dei precedenti (nelle edizioni in italiano, 446 pagine il primo, 348 il secondo) e si potrebbe attestare sulle duecento pagine. Un problema considerevole riguarda i tempi d’uscita: un libro del Papa su Gesù Bambino, pur essendo di grande interesse in ogni momento dell’anno, rappresenterebbe un’ottima strenna natalizia. Come già il secondo volume, incentrato sulla Passione, Morte e Risurrezione di Gesù, uscì nel 2011 durante la Quaresima, la nuova opera sarebbe perfettamente inserita nella fase finale del tempo di Avvento. Anche se si tratta di un testo più breve dei precedenti, la traduzione nelle diverse lingue, a cui sovrintende la Segreteria di Stato, richiede tempo e l’autunno del Vaticano si presenta molto denso di appuntamenti che impegneranno gli uffici: dal Sinodo sulla nuova evangelizzazione al cinquantesimo dell’inizio del Concilio Vaticano II. In ogni caso, l’obiettivo è uscire per Natale.

Andrea Tornielli, Vatican Insider
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