Schönborn: il Papa è più giovane di noi suoi ex allievi. L'aspetto umano, paterno, fraterno, è molto presente. Ecumenismo tema di primaria importanza

Tra gli ex allievi di Papa Ratzinger, l'arcivescovo di Vienna Christoph Schönborn (nella foto con Benedetto XVI) è forse il più conosciuto e coraggioso, nel difendere la riforma ratzingeriana e la sua azione purificatrice. Ed è anche fedelissimo agli appuntamenti del "Ratzinger Schulerkreis", il circolo degli ex allievi di Joseph Ratzinger professore che si incontrano una volta all'anno con il loro insegnante divenuto prima cardinale e poi Papa, continuando così la tradizione iniziata all'epoca della sua docenza presso l'Università di Ratisbona. Il seminario, a porte chiuse, "è un circolo accademico, e questo vuol dire - spiega Schönborn ai microfoni della Radio Vaticana - che quello che conta sono gli argomenti. Certo, c'è l'amicizia dopo tanti anni: ci incontriamo da oltre 30 anni, ogni anno e adesso siamo quasi tutti nell'età della pensione". E proprio l'antico professore, assicura il cardinale domenicano nell'intervista, "è il più giovane di noi". "Sempre - ricorda - è stato così in tutti questi anni: il Papa è prima di tutto un uomo di riflessione; ciò che conta è l'argomento e la ricerca della verità. E dunque, se non si potesse discutere apertamente, non sarebbe un circolo di allievi con il loro professore". Ma, conclude Schönborn, "in questo clima di ricerca della verità sia storica, sia filosofica, sia teologica, sempre rimasto invariato, c'è anche un accenno all'amicizia. Ciò che ci colpisce sempre è come il Santo Padre conosca i suoi allievi: chiede come vanno la famiglia, i figli; quando c'è un dolore nella famiglia lo sa, si interessa. Si vede che questo aspetto umano, paterno, fraterno, è molto presente. Penso che anche questo sia in parte uno dei motivi per cui questo 'circolo' si è mantenuto dal 1977 fino ad oggi...". Il seminario si svolge quest'anno sul tema dell'ecumenismo e affronterà in modo particolare le relazioni che coinvolgono cattolici, luterani e anglicani, cosi' come sono presentate nel libro intitolato "Raccogliere i frutti", pubblicato nel 2009 dal cardinale tedesco Walter Kasper, presidente emerito del Pontificio Consiglio per l'Unità dei cristiani. Nell'intervista, Schönborn ha espresso apprezzamento per l'invito rivolto dal Papa al vescovo luterano emerito Ulrich Wilkens, famoso esegeta, che parlerà alla riunione del "Ratzinger Schulerkreis" sullo sviluppo dell'ecumenismo tra cattolici e luterani. "Poi - ha anticipato il cardinale domenicano - ci sarà la tematica degli anglicani sulla quale parlerà mons. Charles Morereau, nuovo vescovo di Ginevra, Losanna e Friburgo, che è specialista in questa tematica". Secondo Schönborn, "il fatto che il Santo Padre abbia scelto questa tematica per l'incontro è un segno che considera la questione ecumenica di primaria importanza". "Penso - confida - che questo sia già un primo contenuto essenziale: nell'ambito dei 50 anni del Concilio Vaticano II è un segno forte che il Santo Padre insista sull'importanza di questi incontri tra i cristiani separati". "Con il Santo Padre - conclude Schönborn - ci aspettiamo un dialogo nella verità e nella carità: nella verità che non nasconde il dramma della divisione tra i cristiani in Europa e, in conseguenza, in tutto il mondo; ma anche quella grande tematica di cosa è la riforma della Chiesa, una tematica che per il Santo Padre è molto importante: pensiamo a tutto ciò che ha detto ed insegnato sulla riforma nella continuità, come modello di riforma cattolica. Certamente, nell'ambito del giubileo della Riforma si parlerà molto anche di ciò che è una vera riforma, della quale abbiamo bisogno, oggi".

Agi

L’ecumenismo al centro del "Ratzinger Schülerkreis". Il card. Schönborn: tema di primaria importanza per il Papa

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