Anno della fede. 'Settimana della piccola via', proposta dei vescovi di Inghilterra e Galles per coinvolgere le scuole, traendo ispirazione dalla testimonianza di fede di Santa Teresa di Lisieux

Piccole azioni e gesti per rendere l'Anno della fede non solo un momento celebrativo ma occasione per improntare la condotta di ogni persona a un vero spirito di rinnovamento spirituale. In vista dell'avvio, l'11 ottobre, dell'iniziativa voluta da Benedetto XVI, i vescovi d'Inghilterra e Galles lanciano una nuova proposta che prevede il coinvolgimento delle scuole. A little way week" è il titolo che fa da sfondo e che trae ispirazione dalla testimonianza di fede di Santa Teresa di Lisieux, morta all'età di ventiquattro anni. "«Santa Teresa di Lisieux - è spiegato in una nota - insegna che un buon metodo per crescere nella santità e per testimoniare l'amore di Dio è fare ogni giorno dei piccoli gesti per Lui e per gli altri". Con l'intento di rafforzare anche i legami all'interno della comunità, in particolare tra le famiglie, le scuole e le parrocchie, la proposta vuole "incoraggiare e invitare ciascuno ad avvicinarsi agli altri con l'amore di Gesù e attraverso la preghiera". La "settimana della piccola via" è promossa congiuntamente, dal 6 al 12 ottobre, da due dipartimenti della Conferenza episcopale, quello per l'educazione e la formazione e per l'evangelizzazione e la catechesi, guidati rispettivamente dal vescovo di Nottingham, Malcolm Patrick McMahon e dal vescovo di Arundel and Brighton, Kieran Thomas Conry. Per mons. McMahon si tratta "di un'opportunità per seguire l'esempio della Santa e intraprendere semplici atti di testimonianza di amore". Teresa di Lisieux, aggiunge, "ci insegna nel seguire la sua 'piccola via' a fare le cose ordinarie della vita con amore straordinario, avendo al centro di essa la fede in Gesù". La "settimana" conclude "contribuisce a fornire l'inizio migliore per la nostra celebrazione dell'Anno della fede nelle nostre scuole e nelle comunità". Gli alunni e tutti gli altri membri delle scuole, ha aggiunto mons. Conry, "potranno quindi partecipare nella testimonianza dell'amore a Dio, imitando Santa Teresa di Lisieux come colei che ha trovato una gioia profonda e duratura e la felicità nel fare piccole cose per Gesù e le persone che la circondavano». Nelle scorse settimane, con un'altra proposta, i vescovi avevano esortato i fedeli a compiere una piccola pausa per riflettere durante la preghiera, allontanandosi per un momento dal seguire i frenetici ritmi della quotidianità. Sempre in vista dell'avvio dell'Anno della fede, l'invito è quello a fare una pausa alle ore 15 di ogni primo venerdì del mese, meditando sul sacrificio di Gesù sulla croce per amore di ciascuno. A presentarla è stato lo stesso vescovo di Arundel and Brighton, mons. Conry. Il presule ha sottolineato come "fermandosi anche solo per alcuni momenti, chiudendo gli occhi e chinando la testa" i fedeli potranno approfondire il loro sentimento di partecipazione all'Anno della fede, un evento che, ha ricordato, "invita i cattolici a riscoprire e a essere più sicuri della fede del proprio battesimo". Una riscoperta che inoltre, puntualizzano i vescovi, deve essere accompagnata da un rinnovato entusiasmo al servizio dell'evangelizzazione. Fra gli atti di testimonianza per un concreto rinnovamento spirituale i presuli indicano da tempo anche il rispetto della regola dell'astinenza dalla carne il venerdì, reintrodotta nel 2011. A tale riguardo, il presidente della Conferenza episcopale d'Inghilterra e Galles, l'arcivescovo di Westminster, Vincent Gerard Nichols, aveva osservato che "la decisione dell'episcopato di reintrodurre questa pratica penitenziale è stata presa proprio in conseguenza del rinnovato spirito di entusiasmo suscitato tra i fedeli dalla visita apostolica del Papa", compiuta nel Regno Unito dal 16 al 19 settembre 2010.

L'Osservatore Romano

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