René Bruelhart: gli sforzi del Vaticano per la trasparenza finanziaria sono stati intensi, è un work in progress e continueremo su questa strada

''Il mio compito è di fornire consiglio e aiuto al Vaticano nel suo impegno contro il ricicliaggio di denaro sporco, il crimine organizzato e il finanziamento del terrorismo. Ho cominciato questo lavoro da meno di due settimane e molto dipenderà da come si evolverà la situazione. Ho trovato strutture che, con certi limiti, lavorano molto bene. Gli sforzi del Vaticano, soprattutto negli ultimi due anni, sono stati intensi e il suo impegno a tutto campo. Alla luce del report di metà luglio di Moneyval che ha attentamente esaminato la situazione del Vaticano, bisogna riconoscere che è un work in progress e continueremo su questa strada''. Lo dice, in un'intervista alla Radio Vaticana, Rene Bruelhart, esperto di trasparenza finanziaria e lotta al riciclaggio che ha iniziato da qualche settimana a lavorare per la Santa Sede come consulente proprio su questi temi delicato. Per Bruelhart, la ''principale differenza'' tra il suo precedente incarico come responsabile della Finanzial Information Unit del Liechtenstein e il suo attuale lavoro per il Vaticano ''è che la reputazione è sicuramente importante, ma quel che conta è il 'bene maggiore'. In effetti, se consideriamo la funzione e la posizione della Santa Sede a livello globale - la sua importanza e la questione della responsabilità morale che è in gioco - credo che il nostro compito sia molto più ampio''. Il consulente sottolinea con chiarezza che il Vaticano ''non è un centro finanziario. Penso che lo dobbiamo chiaramente una volta per tutte. Anche se alcuni media a volte dicono il contrario, insieme a tutti i 'miti' che vengono spacciati per veri: questo, in una certa misura, la natura dei media...Preferisco parlare con i fatti, ed è un fatto che il Vaticano non sia un centro finanziario. E' un fatto, tuttavia, che in Vaticano vengano condotte transazioni finanziare, anche se in un contesto abbastanza chiaro. Ed è ancora un fatto che negli ultimi sono state create strutture per combattere gli abusi. Ora dobbiamo rafforzare queste strutture''. Sui passi che la Santa Sede deve oggi compiere, Bruelhart spiega che ''ci sono standard internazionali adottati in tutto che definiscono con chiarezza le strutture necessarie, i requisiti, come deve avvenire la cooperazione nazionale e internazionale tra la varie autorità... in questo contesto, queste sono le condizioni base. Quel che è indispensabile è che che non siano solo un atto formale ma un realtà attiva. In altre parole: è importante trovare un modo per farle funzionare, soprattutto a lungo termine. Senza dubbio, questo sarà uno degli aspetti del mio lavoro''.

Asca

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